SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Oggi alle13, il neo socialista Paolo Forlì ha presentato alla stampa il giovane deputato europeo del Psi, Alessandro Battilocchio, 28 anni, accompagnato da rappresentati piceni del ex partito di Bettino Craxi. Il breve discorso dell’onorevole è stato preceduto dalla presentazione di Forlì “Sono l’unica presenza del Psi in Consiglio comunale, prima non c’era…”. Questo il succo degli altri interventi: “Le ultime elezioni non ci hanno dato soddisfazione perché abbiamo sbagliato uomini. Siamo qui per dire che noi esistiamo. Non vogliamo rigettare le esperienze passate anzi ce ne vantiamo”.
Battilocchio ha esordito con una frase ad effetto: “Combattenti e reduci ci hanno definito. Rispondo che ci sentiamo combattenti ma non reduci vista anche la nostra giovane età. Vogliamo dare un’impronta nuova senza rinnegare il passato. In Italia e in Europa siamo l’unico partito che vuole rivendicare con orgoglio la nostra identità socialista. Io, in Parlamento europeo mi presento come Partito Socialista Italiano. I parlamentari europei italiani non hanno una buona ‘reputazione’, sono i più assenteisti e i meno proficui. Le altre nazioni si compattano sui problemi interni, gli italiani si dividono platealmente sulel acciaierie di Terni, per esempio. Siamo veramente sottorappresentati. La stessa presidenza Prodi non ha avuto successo ma l’eco in Italia è stato inesistente. Quando Prodi ha lasciato la presidenza allo spagnolo Barroso, l’assemblea europea ha risposto con un grande respiro di… sollievo.”
Probabilmente tutto vero ma forse poco ‘giovanile’ parlare troppo dei difetti altrui. Anche perchè la sua prima parte del discorso si è conclusa con un affermazione di scarso gusto che poteva evitare anche per non tradire l’intento di rinnovamento che il nuovo Psi sta portando avanti. “La maggior parte degli euro deputati italiani -ha detto Battilocchio- non sa l’inglese, altri come Di Pietro neanche l’Italiano…” E’ una battuta da politici vecchio stampo non da giovani progressisti. Avrei voluto chiedergli: se a non sapere bene l’italiano fosse stato un rappresentante del Psi, avrebbe fatto la stessa affermazione? Battilocchio sa benissimo che un bravo politico non si misura in base all’uso della sintassi. Per questo la sua battuta è stata strumentale e di pessimo gusto.
Per fortuna si è ripreso nella seconda parte del suo breve intervento: “Siamo decisi a sfruttare al massimo tutte quelle opportunità che l’Europa offre, fino ad oggi rimaste chiuse in un cassetto a Bruxelles. Il seme del socialismo non è morto, noi vogliamo ridare alla politica quella nobiltà che ha perso non per colpa nostra. E’ questo il grido con cui vogliamo recuperare tutti i socialisti dispersi”
Vi siete dati un tempo per la ricostruzione e quindi il ritorno a fasti di un tempo?
“No, andiamo avanti vedendo quello che succede. Ora siamo decisamente in aumento”.
Ha concluso con due affermazioni secche: “Non ci appassiona entrare nel listone dell’Ulivo mentre allo Sdi abbiamo chiesto di confluire in unica sigla ma non hanno accettato”.
Una riflessione mi preme sottolineare: il numero di partiti è in aumento a dispetto di nuove Leggi che furono fatte proprio per ottenere l’effetto contrario.

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