AVELLINO – Archiviata la Coppa Italia, obiettivo che chiaramente non faceva gola alla società, ma al limite poteva far comodo all’allenatore biancoverde per impiegare quei calciatori che giocano meno, ci si butta a capofitto nella preparazione del prossimo incontro di campionato. Oggi pomeriggio il clan irpino disputerà la solita partitella a ranghi misti sul campo di Mugnanno del Cardinale, dove mister Cuccureddu potrà provare soluzioni anti-Samb, dopodiché si partirà per il ritiro di Serino. Ci saranno da individuare diversi accorgimenti, visto che le possibili defezioni per domenica pomeriggio potrebbero riguardare un po’ tutti i reparti: abbiamo infatti già detto ieri degli infortuni a Nicoletto, Fusco, Ametrano, Ghirardello e Biancolino, quasi tutti ancora da valutare.
Squadra in emergenza o quasi insomma ed il tecnico irpino sente assai l’importanza del match del Partenio dopo le due sconfitte di fila, ben sapendo che rappresenta uno snodo cruciale della stagione. Ieri, al termine dell’incontro di Coppa contro l’Acireale, lo stress e la tensione accumulate in queste settimane sono sfociate in un inaspettato quanto accorato sfogo da parte di Antonello Cuccureddu. Testimoni i giornalisti locali. Destinatari alcuni personaggi, nomi non ne sono stati fatti, all’interno del sodalizio di via Zoccolari : “C’è qualcuno all’interno della società e non solo – afferma l’allenatore biancoverde – che non mi vuole e la proprietà lo deve sapere. Personalmente sono abituato a confrontarmi con tutti e se qualcuno non accetta le mie scelte, può parlarmene. Ma spesso non c’entra nemmeno il calcio. Non ho ancora parlato con nessuno della famiglia Pugliese ma lo farò presto. La cosa – continua Cuccureddu – va avanti da parecchio tempo e, va detto, interferisce nella tranquillità che occorre per lavorare, sia mia che della squadra, e che è indispensabile per centrare la B. Ma, all’interno della famiglia Avellino, evidentemente c’è qualcuno che non vuole questo e trama alle spalle, creando problematiche che si riflettono all’interno del gruppo. Nomi non ne faccio, ma trovo onesto che i tifosi, l’opinione pubblica, sappiano che qualcosa non va?.
Poi una stoccata indirizzata proprio agli organi di informazione irpini, con un particolare riferimento alle feroci critiche generate dal match di Padova: “Le critiche ci possono stare dopo due sconfitte: mi prendo le mie responsabilità, ma abbiamo pur fatto 50 punti. Ora siamo alla svolta: ecco perché devono lasciarci in pace. I veterani hanno le spalle larghe ed esperienza e sanno incassare. È diverso invece per i giovani che possono risentirne, essere condizionati. Affrettare giudizi, condirli con polemiche non mi sembra serio, onesto: io non faccio cambi tanto per farli, io non preferisco un calciatore ad un altro per un fatto di simpatia. Io voglio, pretendo da parte di tutti, la massima serietà. Ecco perché ritengo che la scelta del ritiro sia giusta, utile a ritrovare quella tranquillità che occorre. La gara con la Samb potrebbe dare un altro senso al nostro cammino, dovremo rialzare la testa?.

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