La scorsa settimana in commissione agricoltura è stato votato il parere sugli schemi di decreto legislativo inerenti alla riforma globale della pesca marittima. L’onorevole Gianluigi Scaltritti, relatore e promotore di questi decreti, ha fatto in modo, insieme al sottosegretario Scarpa Bonazza Buora, che venissero rispettati gli impegni assunti alcuni mesi fa nei confronti dei pescatori di San Benedetto del Tronto.

Il più significativo è quello relativo al problema delle taglie minime, che determinano spesso sanzioni insostenibili per i pescatori locali. La norma inserita all’articolo 6 comma 3 del provvedimento recita come segue: “Fermo restando il divieto comunitario di sbarco, trasporto, trasbordo e commercializzazione di esemplari di specie ittiche al di sotto della taglia minima prevista dai regolamenti comunitari, non è sanzionabile la cattura accidentale o accessoria di tali esemplari, realizzata con attrezzi conformi alle norme comunitarie ed autorizzati alla licenza di pesca”.

“È mio costume – ha commentato polemicamente il parlamentare di San Benedetto del Tronto, Scaltritti – mantenere gli impegni presi o comunque battermi costantemente fino al raggiungimento del risultato, come avrò modo di dimostrare anche agli operatori della piccola pesca da traino con licenza dalle 3 alle 6 miglia. Mi spiace, però, purtroppo constatare che possano apparire sulla stampa dichiarazioni di chi, privo di un informazione esaustiva in materia, minaccia o addirittura denigra l’operato di chi con orgoglio ed impegno cerca di rappresentare in Parlamento gli interessi della pesca marittima ed in particolare quella di San Benedetto del Tronto che costituisce una realtà assolutamente importante del settore”.

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