Alla Virtus Sambenedettese C/5 non riesce la rimonta in quel di Sarnano, contro la formazione locale che all’andata si era imposta per 4-3, e torna in Serie D, dopo solo un anno di permanenza in Serie C2: questo è l’amaro verdetto che i sambenedettesi debbono subire! Le colpe? Quando una stagione nasce col piede sbagliato è difficile raddrizzarla. Probabilmente i troppi infortuni, delle scelte non azzeccate dalla dirigenze, qualche torto arbitrale di troppo…ma alla fine tutto ciò conta poco: il verdetto, sebbene sia crudele, parla chiaro.

La Virtus doveva compiere l’impresa in terra maceratese e per lunghi tratti della gara ci è andata vicina: in vantaggio più volte un gran Talamonti, autore di una tripletta, stavolta ci ha messo lo zampino il direttore di gara espellendo prima Lucidi e poi lo stesso Talamonti: decisioni affrettate ed esagerate, data l’importanza della posta in palio. A causa di tali defezioni, i padroni di casa riuscivano prima ad impattare per poi portarsi in vantaggio e chiudere il discorso con il punteggio di 6-4 (inutile la quarta rete di Albertini).

In ogni modo, la salvezza non si è persa a Sarnano ma, probabilmente, in casa, dove i rosso-blu avevano creato e sprecato troppo: vincere fuori casa si sapeva che sarebbe stata impresa ardua (anche se non impossibile). I fatti lo hanno dimostrato ed ora ci si guarda indietro per vedere dove si è sbagliato, anche se, onestamente, non serve.

Ora la domanda che tutto l’ambiente del calcio a 5 rivierasco si pone è la seguente: che fine farà la Virtus Sambenedettese C/5? Ripartirà con rinnovato entusiasmo dalla Serie D, cercando di tornare immediatamente nella categoria che più gli compete? Tenterà l’eventuale ripescaggio per meriti sportivi? Vi sarà una epurazione generale?

Sicuramente è prematuro pensare a ciò in tale momento…ma nel programmare con largo anticipo non si è fatto mai danno!

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