L’assessore Luciano Agostini ha sottolineato che la Regione, da quando la competenza è stata trasferita dallo Stato, è riuscita a utilizzare tutte le risorse che sono state investite per migliorare le condizioni delle imbarcazioni, la loro sicurezza sul fronte dei lavoratori e delle norme igienico-sanitarie.
Nel periodo 2001-2002 sono stati realizzati oltre 100 progetti per un totale di circa 6 milioni di euro. Altrettanti saranno disponibili con i bandi che sono in scadenza entro il 16 giugno.
Fiore all’occhiello della Regione sono anche i Progetti come Fischtel e quello presentato oggi, che consentono di qualificare la produzione marchigiana.
Quello di oggi riguarda la tracciabilità del prodotto ittico: metà del pesce che viene gestito dal Consorzio Pesca di Ancona viene venduto alla grande distribuzione ed è in grado di raggiungere la meta entro 24 ore da quando viene pescato, viene commercializzato con una serie di indicazioni: la data del pescato, il luogo e la barca, una sorta di carta di identità del pesce.
Un’operazione che, è stato sottolineato, consente una migliore promozione del nostro prodotto, oltre ad una tutela per il consumatore.
Il responsabile del Comitato di Sorveglianza, Pedro Tarno e la sua collega Silvia Severi, così come Plinio Conte del Ministero della Pesca hanno sottolineato che la scelta di Ancona per lo svolgimento della riunione odierna non è casuale: la Regione Marche – hanno detto – si è contraddistinta per efficienza nella gestione delle risorse comunitarie ed è sensibilmente cresciuta in questi anni, tanto da diventare una delle realtà più significative d’Italia.
Nell’occasione, è stato anche presentato un opuscolo dal titolo “SFOP MARCHE 2000-2006. Vademecum anno 2003?, che può essere richiesto all’Ufficio Pesca della Regione. L’opuscolo, oltre al testo dei Bandi, riporta tutte le indicazioni che riguardano il settore e anche il rendiconto di quanto è stato fatto. (e.r.)

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