Tag Romano Prodi

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Ecco il Piano B: vendere l’Italia. Ora

L'ultimo nodo attorno al collo va stretto attraverso il previsto piano di dismissioni del patrimonio pubblico italiano: Monti, cautamente, prevedeva realizzi di 15-20 miliardi l'anno, ma era campagna elettorale. Al popolo le brioches anti-casta. Ma ci sono tre incognite: Berlusconi, il disfacimento del Pd, il M5S

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Amato tuo. Spieghi cosa ha combinato con Deutsche Bank (e tanto altro)

Potrebbe essere per la terza volta Presidente del Consiglio il "senior advisor" della banca tedesca la quale avviò la speculazione sui Btp nel 2011 facendo dire a Prodi "sono sconvolto" e agli economisti che DB "è la principale protagonista della speculazione contro l'Italia". E sul Trattato di Lisbona: "Fu deciso di renderlo illeggibile per evitare che venisse sottoposto nuovamente a referendum"

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L’Italia non si è desta

Tutti pronti a discutere, ora e sempre, di legge elettorale? Maggioritario secco, annacquato, proporzionale con premio di maggioranza, liste bloccate, sistema tedesco, francese, spagnolo, sbarramento: ma poco cambierà.

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Senato, Prodi alla conta finale

Nel pomeriggio atteso il voto di fiducia di Palazzo Madama: il Presidente del Consiglio rischia di cadere. Caos all'Udeur, Cusumano si dissocia da Mastella e viene aggredito dai colleghi di partito

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Fine dell’incubo per Daniele Mastrogiacomo

Il giornalista di Repubblica è finalmente libero. Lo riferisce l'agenzia di stampa afgana Pajhwok alle 14:58 del 19 marzo, dopo pochi minuti conferma di Emergency e Farnesina. Il comandante talebano Dadullah dice che saranno presi di mira i reporter che «si dimostreranno parziali».

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«Uscire presto da una transizione troppo lunga»

Prodi in Senato: dall'impegno per famiglie e pensioni minime, a quello per la riforma del sistema elettorale; dall'Afghanistan alla Tav, dai cambiamenti climatici alla crescita economica. In tempo reale sul nostro giornale il testo integrale dell'intervento a Palazzo Madama sulla fiducia.

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Prodi stia attento al vizietto antiamericano

Benché differente da quella di Berlusconi, la politica estera del nuovo premier di centrosinistra dovrà pur sempre difendere gli interessi dell'Italia, dell'Europa, della Nato, e mai quelli di Pechino, dell'Avana, di Caracas, e magari pure di Theran. Un’analisi di Stefano Vaccara dalla rubrica “Visti da lontano? del quotidiano italo-statunitense America Oggi.