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San Benedetto sta morendo. Ex Curzi, Lungomare, perché accettare la Non-Partecipazione di Piunti?

E adesso? Niente, nulla. Tabula davvero rasa. Così una città muore perché diventa incapace di reagire e di pensare al proprio futuro. Così chi gestisce una città deve correre il rischio anche di provocarla e indicare piani di pensiero più alti, per scuoterla e scoprire un tessuto vivo che è un patrimonio che va oltre la prossima tornata amministrativa.

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La partecipazione alla pianificazione urbanistica in Riviera

Dall'iper-partecipazione, un consiglio si può dare a tutti i candidati sindaco, ma anche ai futuri assessori è quello di guardare lontano oltre l’altezza dell’erba, alla Riviera del 2080, molti hanno promesso che sarà premiata la capacità delle persone e non l’appartenenza a un partito, speriamo sia vero

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Una San Benedetto seria e orgogliosa rifiuterebbe il “nuovo” Lungomare gaspariano

Città letteralmente presa a schiaffi in faccia senza neanche un brivido di disapprovazione e di contro-proposta. Tra grottesche promesse non mantenute e intervento minimo per soli 400 metri su 2 chilometri necessari. L'encefalogramma sociale sambenedettese si sta mostrando quasi piatto. Queste righe servono per verificare che non stiamo parlando ad un corpo del tutto morto come nelle nostre speranze

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De Vecchis: “Cambiamo assieme San Benedetto. Faccio mio l’appello di Croci contro il clientelismo”

L'ex consigliere comunale è in ballo con Piunti per la guida del centrodestra cittadino: "Nessuna tensione, solo normale confronto". Esprime la sua idee di amministrazione "in totale rottura con quanto espresso in vent'anni di centrosinistra", chiede "l'apporto di tutti i cittadini, perché non c'è ideologia che possa dividerci" e critica "la gestione del potere per favori personali, come denunciato da Remo Croci"

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Lungomare: lo scenario complessivo. Come, quando, perché, con quali modalità

"Le vèrde palme jò lu lungumare, jè nu patremonie de chéje rare": è il lungomare la vera cartolina turistica di San Benedetto, ma risente dei segni del tempo e dell'incuria. L'amministrazione si è decisa a ristrutturarlo e si sta affrettando a promuovere il suo progetto per poi avviare i lavori a breve, ma diversi dubbi sono ancora sul tappeto. Proviamo a sviscerarli!

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Lungomare nord, le gatte frettolose rischiano i figli ciechi

Il rischio grande è quello di voler realizzare un'opera a tutti i costi, per avere un ritorno elettorale immediato. Servirebbe tuttavia un respiro più ampio perché si va a toccare non solo il punto più importante di San Benedetto, ma si rischia di non cogliere tutte le opportunità di un ripensamento dell'intera città per i prossimi decenni e non soltanto per i prossimi turni elettorali

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Ipotesi asilo nido nell’ex scuola Cantalamessa

Mese della Partecipazione con il quartieri, si discute dell’immobile, ora venduto a un privato, era di proprietà del Comune di Ascoli. La superficie su cui poggia il palazzo, invece, è di proprietà comunale ed è indicata all’interno del Piano Regolatore Generale come ‘area per attrezzature socio-educative’

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Piergallini: “Partecipazione non è campagna elettorale. Nessun rilievo durante l’incontro al Paese Alto”

Il sindaco di Grottammare risponde alle critiche giunte da Andrea Crimella del Movimento Cinque Stelle grottammarese e da alcuni cittadini del vecchio incasato: "Il sindaco fa da moderatore perché è un incontro tra Amministrazione e cittadini. Il progetto di ristrutturazione del vecchio ospedale non aumenta volumetrie ed ospiterà associaizoni culturali"