Titoli di coda

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Quantitative Easing, la (seconda) più grande truffa della storia

Un guazzabuglio burocratico e pieno di vincoli per sperare in un po' di svalutazione. Ma la mossa di Draghi è l'ennesima dimostrazione che la quantità di denaro che può essere creata è infinita ma questa viene "regalata" soltanto all'1% più ricco mentre il popolo deve sopperire con le austerità e le tasse fino all'ultimo centesimo

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Per la rivoluzione gli italiani aspettano panna e caffè

Non c'è nessuna possibilità di cambiare l'Italia affidandosi all'attuale classe dirigente ma al momento le alternative piccole o grandi non hanno ancora seminato abbastanza "cultura" da proporre scenari del tutto alternativi a quelli esistenti e comuni a governo e opposizione,

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Quando il Corriere della Sera fa “Ohhhh!” (spesso)

Niente. La "ripresa" negli Stati Uniti è avvenuta prima con massicci dosi di deficit pubblico (in un anno 5 volte e più quello concesso a Renzi da Merkel e Draghi) e poi, ripresa l'economia privata, di nuovo con pericoloso debito privato. Come prima del 2008. Ma coloro che 10 anni fa non potevano prevedere quel crack, continuano nelle analisi prive di approfondimento. Il tempo della propaganda è finito: la realtà è troppo dura per credere alle favolette di un tempo.

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Manovra espansiva un corno: Letta 3%, Renzi 2,6%

I media italiani tutti affermano che l'attuale presidente del consiglio ha allargato i cordoni della borsa. Invece se si fosse attenuto ai dati del predecessore, avrebbe fruito di 6 miliardi per taglio delle tasse, istruzione, servizi, investimenti. Lo dicono le cifre ufficiali. Ma tanto è inutile ragionare di cose serie: perdi in partenza

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Beppe Severgnini e la retorica dei treni popolari

Non è che essere brillanti, simpatici e tifosi dell'Inter consenta di scrivere qualsiasi nefandezza sul principale giornale italiano. Sembra che quella cosa brutta chiamata democrazia crei troppa prurigine agli ovattati dell'alta borghesia nostrana. Che invece smania per l'algida tecnocrazia, al riparo dalla pressione della "plebe"

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L’Austerità è finita, viva l’Austerità. Ah, ah, ah

Nessuna marcia indietro: Renzi e Padoan prevedono una pressione fiscale mai sotto il 43%, 25 miliardi di tasse in più rispetto alla spesa pubblica, disoccupazione mai sotto il 12%. Intanto la sospirata "svolta" francese non trova neanche un riquadro sui giornali d'Oltralpe mentre per il Tg1 è la notizia di apertura. Mettiamo agli atti

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Contestare il job act e accettare l’euro è come contestare le leggi razziali ma non il fascismo

La Troika ordina e l'unione monetaria obbliga alla svalutazione di salari e stipendi.Documento BCE: "Necessario accrescere la flessibilità del processo di determinazione dei salari rendendo meno vincolante la normativa a tutela dell’occupazione abolendo i meccanismi di indicizzazione dei salari, riducendo i salari minimi. Una sensibile, effettiva riduzione del costo del lavoro è particolarmente urgente"

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Il Vero Potere spreme Renzi: Scalfari & compari spingono la Troika in Italia

Fino a poche settimane fa osannato come salvatore della Patria nonostante l'inconsistenza programmatica, nel giro di un mese i trombettisti come il fondatore di Repubblica, Roberto Napoletano, Galli Della Loggia e De Benedetti hanno avviato un'azione di demolizione continua e feroce. C'è un solo obiettivo: cinesizzare l'Italia e affidarne il destino alle potenze d'Oltralpe

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Cottarelli uomo del ‘900, antico e pericoloso. A lui le chiavi per la Distruzione Italiana

E' un telegrafo al tempo del wifi, un acquerello naturalistico prima di Monet e Degas, una partita di calcio fiorentino giocata in contemporanea con la finale dei mondiali Germania-Argentina: non se lo dovrebbe filare nessuno. Su Repubblica.it si leggono cose che un fan dei Nirvana valuterebbe, in campo di musica pop, antiche come un ritornello di Natalino Otto