Titoli di coda

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Quando tutti si bevevano la pre-verità

Succedono strane cose in questo inizio di 2017. Succede tra gli altri avvenimenti che il più importante quotidiano economico d'Europa intervisti il presidente dell'Antitrust italiano. Forse c'è nostalgia per i titoli del Corsera quando gli Alleati sbarcarono in Normandia, o per la compatta sicurezza con la quale Vespa, al Tg1, annunciò il "colpevole" per la strage di Piazza Fontana

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Tutte le strade portano al proporzionale. Per il “NO costituente” occasione storica

Sette motivi per cui il nuovo sistema elettorale non deve rischiare nuove derive maggioritarie. Dal tripolarismo alla non necessità delle primarie, dal parlamentarismo alla maggiore libertà di scelta degli elettori, dalla riduzione del potere alle segreterie di nominare i parlamentari alla connessione di austerità al maggioritario. E per finire, il diverso ruolo del M5S

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Arrestate Homer Simpson!

Strane cose accadono sui social: pagine Facebook "acchiappalike" che improvvisamente si trasformano in forsennati sostenitori del Sì al referendum costituzionale, con tanto di sponsorizzazione a pagamento (di chi?). Ma l'eroe dei cartoni spopola anche su Twitter

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Renzi è solo uno 0,1% del Potere di Juncker

Cosa dovrebbe fare un governo italiano legittimo, in una situazione in cui gli si chiede di rispettare accordi firmati che, tradotti in politiche concrete, significano strade dissestate, tassazione altissima, taglio dei servizi, disoccupazione, emigrazione, bassa natalità?

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Sono l’Huffington Post, e tarocco i titoli pro-Sì sui sondaggi

Dopo 5 sondaggi in cui l'istituto Ixè (in controtendenza rispetto agli altri) dava in vantaggio i favorevoli alla modifica Renzi-Boschi della Costituzione, finalmente il 12 ottobre arriva il dato che fa esultare i contrari: siamo infatti 50-50. Come titola il giornale on line? Al contrario, esaltando magiche doti "feline" del Presidente del Consiglio. Mah

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D’Alema vota “No” ma quelli del Pd non capiscono bene perché

Vuole salvare il partito dal disastro verso il quale rischia di condurlo Renzi. Così in caso di affermazione delle opposizioni garantirà un ruolo centrale ai "resti" dei democrat. In questo modo l'asse europeista non sarà tradito e i "firmatari" ombra della modifica della Costituzione avranno un referente più affidabile dell'attuale Presidente del Consiglio

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L’ideologia violenta che usa il dramma per liquidare la Repubblica. Contro-inchiesta nel nome dei 294 morti

Ci sono crimini politici da perseguire oltre quelli penali già all'attentissimo vaglio di stampa e giudici? Chi ha votato in Parlamento l'approvazione di Direttive, Trattati e Leggi che impongono come fine ultimo il perseguimento di risultati finanziari statali anziché investimenti anche nella tutela anti-sismica? Perché il problema sono "i soldi"? Chi-ha-deciso-cosa? Chi-obbedisce? Avvio di una inchiesta dai tempi lunghi, ma necessaria e non più rimandabile

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La Terra ci ha preso il sangue. Col sangue giuriamo sulla Terra

Rifiutare con orrore le briciole. Una vita trascorsa a difendersi, nella speranza di perdere con pochi gol di scarto, non vale la pena neanche di immaginarsela per un secondo di più. Il lutto, la rabbia e la disperazione che ci hanno spaccato in mille pezzi i cuori per la perdita di tante vite innocenti nelle nostre montagne, ci chiedono di agire. Ora. Subito

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Renzi sacrificato come Marino prima del Referendum: così il Pd salverebbe la faccia (ma poco altro)

Troppo rischioso mettere tutto il piatto del controllo governativo in una consultazione sulla Costituzione dagli esiti sempre più incerti. In quel caso, ad ottobre rischia di distruggersi il Pd e aprire l'Italia a scenari imprevedibili. Se invece una nuova manovra di Palazzo, magari persino autoincentivata, eliminasse il rischioso ostacolo, la legislatura potrebbe giungere al termine del 2018 senza ulteriori sussulti. Ma occorrerebbe il savoir faire di un dalemone e non la rozza propaganda del fiorentino