ASCOLI PICENO – La segreteria Generale Regionale del SIM Carabinieri Marche segnala la situazione di crescente preoccupazione riguardante le critiche condizioni operative dei Carabinieri sul territorio della città e della provincia di Ascoli Piceno. Criticità che riguarda tutti i carabinieri in forza nel capoluogo e nella provincia ascolana, ma che si manifesta, con maggiore evidenza, alla sezione radiomobile della compagnia carabinieri della città di Ascoli, che si occupa del pronto intervento.

Alla sera dopo le 20, secondo quanto ci giunge dalle segnalazioni dei colleghi, l’attività di controllo del territorio, esercitata da quel reparto, è posta fortemente a rischio dall’assenza, ad esempio, di altri equipaggi che possono supportare nei vari interventi i carabinieri. Incidenti stradali, liti in famiglia, risse, codici rossi etc…: variegati sono gli interventi quotidiani dei colleghi che, oltre a sottrarre risorse al presidio del territorio per l’impegno dei vari interventi, rischiano di compromettere la salute dei colleghi che per far fronte a tutte le esigenze e garantire la sicurezza delle nostre comunità sovente saltano i periodi di riposo e delle ferie estive, costituzionalmente previsti.

Ma non solo! L’imminente arrivo del periodo estivo, con conseguente aumento delle richieste di intervento, rischia di aggravare la situazione in quanto alla cronica carenza di personale non si può fare fronte solo con l’alto senso del dovere, lo spirito di sacrificio e la dedizione al lavoro dei colleghi che sopperiscono alle esigenze solo grazie a un impegno straordinario. Situazione questa non più sostenibile.

A supportare il quadro allarmante illustrato dalla segreteria Generale Regionale del SIM Carabinieri Marche sono i dati operativi in aumento, rispetto allo scorso anno, che confermano la necessità di disporre alla sera di un dispositivo di presidio confacente alle reali esigenze operative e che non può essere costituito dal solo equipaggio della sezione radiomobile della compagnia di Ascoli Piceno.

Peraltro, sembrerebbe, stando alle segnalazioni che ci giungono dai colleghi, che a breve la situazione volgerà al peggio. L’imminente G7 che si terrà in Puglia, vedrà la sezione radiomobile della compagnia di Ascoli Piceno, dall’oggi al domani e senza alcun preavviso, ridursi di diverse unità che saranno destinate, seppur in via provvisoria, a operare in Puglia per garantire la sicurezza ai “grandi” del G7. Ma chi garantirà la sicurezza degli ascolani? Quei pochi carabinieri rimasti ai reparti?

Domande queste che la segreteria Generale Regionale del SIM Carabinieri Marche intende chiedere nei prossimi giorni al Prefetto di Ascoli Piceno in un incontro finalizzato a tradurre, come già avvenuto in passato, le parole in fatti concreti. Per SIM CC, prima realtà sindacale dei carabinieri per nascita e numero di iscritti, è necessario un intervento urgente per verificare il carico di lavoro dei militari, per assicurare che i diritti di riposo e ferie vengano rispettati e per valutare eventuali condizioni di stress da lavoro correlato, disciplinato dal Decreto Legislativo 81/2008.

Per SIM CC il benessere psicofisico dei Carabinieri deve essere una priorità perché solo con migliori condizioni lavorative si potranno ottenere maggiori risultati a favore della sicurezza dei nostri cittadini obbiettivo, questo, prioritario a cui tengono tutti i carabinieri.

 

In merito alle dichiarazioni di cui sopra, segue la replica di Andrea Cardilli segretario nazionale Usic (oltre ad essere il Sindaco di Colli del Tronto e Carabiniere) che si è detto stupito da quanto dichiarato in forma anonima dalla segreteria regionale, il cui segretario risulta essere attualmente all’estero.

“Il sindacato che rappresento conta oltre 120 iscritti nella provincia di Ascoli Piceno. Conoscendo bene la nostra provincia, non posso che rigettare ciò che è riportato nelle dichiarazioni anonime, ovvero la crescente preoccupazione che riguarderebbe le critiche condizioni operative sul territorio. Anzi, a differenza di ciò che è riportato, nella sezione radiomobile provinciale i carabinieri iscritti al sindacato sono in realtà in organico e adempiono con sacrificio al loro dovere. Ho anche sentito alcuni colleghi dei reparti nessun diritto di ferie e riposo è stato violato.

La paventata assenza di organico locale di cui si parla nel comunicato è un problema di tutto il Paese, nel caso, e non solo di alcuni territori. Ci sono per esempio esigenze importanti nelle stazioni locali, per Villa Pigna ripiegata a Castel di Lama o Montemonaco a Comunanza. Conosciamo bene le condizioni di sotto organico del personale, ma ciò non avviene per colpa della scala gerarchica ma per le politiche di tagli applicate dai vari governi. Un vero sindacato dovrebbe per questo entrare nel merito delle esigenze vere dell’Arma: ovvero l’organico nazionale e il coinvolgimento del Governo che dovrebbe occuparsene.

Noi dell’Usic, proprio in questi giorni, siamo in contatto con Governo per spingere sul rinnovo del contratto scaduto da anni e per richiedere ufficialmente che si potenzino le forze dell’Arma dei Carabinieri su tutta Italia. Nel mio triplice ruolo, e a nome dell’Usic, l’unica cosa che posso esprimere riguardo ai Carabinieri di Ascoli Piceno è la gratitudine per il grande lavoro che svolgono. Come d’altronde viene riportato spesso nelle cronache locali: penso, ad esempio, agli eccellenti lavori di servizio dei Carabinieri di San Benedetto”.

A sostegno delle sue parole, ha, infine, ricordato il contesto nel quale nel suo comune sono stati arrestati 4 pregiudicati, grazie all’intervento di almeno 7 autovetture e 20 carabinieri alla guida del Comandante della Compagnia di Carabinieri di Ascoli Piceno.