SAN BENEDETTO DEL TRONTO –  È appena andato in scena il penultimo appuntamento della stagione teatrale del Concordia di San Benedetto, promossa dal comune e dall’AMAT con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Marche e con il sostegno di BIM Tronto. A salire sul palco il noto attore e doppiatore romano Francesco Pannofino che, affiancato da Emanuela Rossi, Eleonora Ivone e Andrea Pannofino, è stato il protagonista della commedia “Chi è io?”, scritta e diretta da Angelo Longoni.

Chi è io?” già dal titolo pone una domanda fondamentale e, forse, vitale: chi siamo, cosa desideriamo, insomma, qual è il senso della nostra esistenza e c’è una vita dopo la morte? Tutti quesiti che questa commedia psicologica e visionaria pone e a cui cerca di dare delle risposte attraverso un interessante e affascinante viaggio nella psiche e nell’animo umano.

Leo Mayer, psicoanalista e scrittore, partecipa a uno show televisivo dove deve rispondere ai tanti interrogativi che ha posto nel suo ultimo libro, ma, al tempo stesso, rivive, al limite tra realtà e immaginazione, tra verità e finzione, tra verosimile e visione onirica, la sua variegata esperienza di psicoanalista attraverso le numerose sedute che ha avuto con diversi pazienti. Così, anche la sua vita diviene oggetto di riflessione e maturazione e lui stesso diventa paziente di sé stesso, o addirittura, dei suoi stessi pazienti, che lo portano inevitabilmente ad affrontare le proprie paure e le proprie fragilità, esattamente come tutti noi siamo chiamati a fare.

Tra situazioni comiche e surreali, momenti di ansia e di inquietudine, considerazioni sulla vita e sulla morte, la snella, accattivante e potente interpretazione di Pannofino e del bravo cast conduce lo spettatore tra i meandri della mente e dei comportamenti umani, finché realtà e finzione non si assottigliano sempre di più andando a sovrapporsi e a coincidere. Ogni personaggio finisce, così, per assumere più ruoli e più identità, racchiudendo in sé essenza, apparenza e rappresentazione di sé, perché ciascuno, in fondo, vive più esistenze: quella fisica, quella immaginaria, quella psichica, quella dell’anima. E ognuno, in ciascuna di esse, prova passioni, desideri, emozioni, dolore, rabbia, speranza anche se, in fondo, cerca soltanto una cosa, la più importante di tutte: l’amore.

Alla fine, però, un dubbio resta: questa vita finisce qui sulla terra? Una risposta viene azzardata: non può finire qui, perché sarebbe una gran bella fregatura.