MONTALTO DELLE MARCHE – Prosegue la stagione di teatro e musica al teatro Comunale di Montalto delle Marche, realizzata su iniziativa del comune e dell’AMAT con il contributo di Regione Marche e MiC. Un calendario teatrale che durerà fino al 24 maggio e che si inserisce nelle attività svolte nel comune marchigiano selezionato come borgo pilota della Regione Marche nell’ambito dell’investimento “Attrattività dei Borghi” del MiC – linea di azione A del PNRR, un piano di rigenerazione che porterà nell’area una radicale trasformazione urbana, sociale, culturale ed economica da attuarsi entro il 2026 con il progetto Metroborgo MontaltoLab. Presidato di Civiltà Future.

Venerdì 19 aprile, alle ore 21, Federico Cianciaruso, Riccardo FinocchioMartina GiovanettiAndrea Mammarella ed Emanuele Pilonero saranno in scena con “Settanta volte sette”, ideato e diretto da Clara Sancricca. La drammaturgia originale è firmata da Controcanto Collettivo, la voce fuori campo è di Giorgio Stefanori, la scenografia di Controcanto Collettivo con Antonia D’Orsi, i costumi di Francesca Di Giuliano, il disegno lucidi di Cristiano Di Nicola, la produzione è di Progetto Goldstein con il sostegno di Straligut TeatroMurmuris, ACS – Abruzzo Circuito Spettacolo Verdecoprente Re.Te. 2017.

Lo spettacolo racconta la vita di due famiglie i cui destini s’incrociano in una sera, del rimorso che consuma, della rabbia che divora, del dolore che lascia fermi, del tempo che sembra scorrere invano. Ma racconta anche della possibilità che il dolore inflitto e il dolore subito parlino una lingua comune, che l’empatia non sia solo un’iperbole astratta e che l’essere umano, che conosce il contagio del riso e del pianto, dietro la colpa possa ancora riconoscere l’uomo.

Con Settanta volte sette il nostro collettivo affronta il tema del perdono e della sua possibilità nelle relazioni umane – ha scritto Clara Sancricca nelle note di regia. “Nella sua gloriosa storia questo concetto ci sembra essere giunto ad un inglorioso epilogo, che lo vede soccombere alla logica – attualmente vincente – della vendetta. Un tempo ritenuto il punto di arrivo di un percorso destinato a pochi spiriti eletti, appare oggi, nell’opinione comune, come il rifugio dei più codardi e la scappatoia dei meno arditi, in una società che riconosce e accorda alla vendetta il primato nella risoluzione dei torti e dei conflitti. Chi perdona sembra sminuire il torto, giustificare l’offesa, mancare di rispetto alla vittima, farsi complice del colpevole. Eppure il perdono protesta per innescare pensieri diversi, per aprire a logiche nuove; protesta contro l’assunto che al male vada restituito il male. Ci ricorda che dentro la ferita, dentro la memoria del male subito e al di là di ogni convenienza, esiste la possibilità di un incontro. E che questa possibilità non ci sfida dall’alto dei cieli, ma è concreta, laica e umana“.

Biglietti posto unico numerato 8 euro.

Per informazioni e prevendite: infopoint int. 7 338 2294521 – 0736 828015 nei tre giorni precedenti, dalle ore 18 alle ore 20; biglietterie circuito AMAT / vivaticket, biglietteria del teatro 338 2294521 il giorno di spettacolo dalle ore 19 (solo chiamate o messaggi WhatsApp).