SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Segue comunicato stampa giunto in redazione a firma del Presidente del comitato “Città Grande del Piceno”, Paolo Virgili, che di seguito riportiamo integralmente.

Come associazione ci battiamo perché San Benedetto del Tronto diventi centro propulsore di un diverso sviluppo della Riviera delle Palme dove le proprie istituzioni pubbliche come l’Ospedale Madonna del Soccorso, la Caserma dei Vigili del Fuoco non incidono più negativamente sulla mobilità urbana e vengano ubicate in un territorio più vasto in cui poter programmare diversamente da quanto fatto finora, lo sviluppo economico. Immaginare la crescita economica di San Benedetto “metropolitana” insieme ai comuni che ormai rappresentano un unico tessuto urbano, in cui i cittadini si spostano senza soluzione di continuità, è ormai più che un’opportunità una necessità senza la quale, i problemi ambientali e di mobilità si aggraveranno e le occasioni di consolidamento dello sviluppo economico (turismo e commercio in primis) andranno perse a beneficio di altri territori. 

Nella scorsa primavera, il Capitano provinciale dei Vigili del Fuoco comunicava agli organi di stampa l’interesse della Direzione delle Risorse Logistiche e strumentali alla realizzazione della nuova caserma dei VV.FF. del Distaccamento di San Benedetto in zona Valtesino di Grottammare. La proposta era corredata dalla richiesta della cessione del terreno di proprietà comunale attraverso la formula del diritto di superficie per 99 anni. 

Il Consiglio comunale di Grottammare ha immediatamente deliberato in tal senso e ha anche fornito uno studio di fattibilità dell’opera a cura dell’ufficio urbanistica. Allo scrivente non risulta che il comune di San Benedetto del Tronto abbia mai risposto al Ministero competente che a seguito dei suddetti atti e deliberazioni, aveva richiesto al comune dove attualmente insiste la caserma di indicare un’area alternativa. Nonostante la richiesta ministeriale fosse giunta una prima volta all’amministrazione Piunti e una seconda all’attuale amministrazione, non è stata proposta alcuna area alternativa men che meno l’area Brancadoro che ha una diversa destinazione urbanistica. 

La zona individuata risponde a tutti i requisiti di praticità e funzionalità di una caserma dei VV.FF. perché fuori dal tessuto urbano e vicino alle strade di collegamento dei paesi della costa. La vicinanza con il casello di Grottammare dell’A14 renderebbe di facile raggiungimento i luoghi a nord e sud mentre la prospiciente valtesino renderebbe facile l’accesso della maggior parte dei paesi dell’interno costiero. 

Se tutto ciò corrisponde a verità, non si capisce bene le intenzioni che muovono addirittura un sottosegretario del governo Meloni a individuare una diversa area come quella in zona Brancadoro già investita da appetiti edificatori di varia natura e che invece dovrebbe rimanere un polmone verde, l’unico rimasto a San Benedetto e adibita a “verde sportivo” dal vigente PRG. 

Da parte nostra è forte l’auspicio che tutte le istituzioni interessate abbiano questa visione strategica a beneficio della comunità e respingano un’iniziativa che si muove soltanto in un’ottica di piccolo respiro che aggraverebbe più che risolvere i problemi di San Benedetto come di tutti i comuni limitrofi.