SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riportiamo il comunicato stampa giunto in redazione stamane, 19 agosto, da parte dei residenti Del Quartiere Ponterotto.

Il quartiere Ponte rotto di San Benedetto del Tronto per l’ennesima volta è vittima di un episodio di violenza inaudita. Dopo gli scontri avvenuti a suon di machete e mazze all’interno del bar K2 per mano degli ospiti della Caritas di pochi giorni fa, questa volta gli stessi ospiti extracomunitari della Caritas hanno deciso di regolare i conti armati di mazze e bastoni proprio all’interno della struttura. Sono arrivate ambulanze e forze dell’ordine e un extracomunitario che ha avuto la peggio è andato in ambulanza con la testa spaccata colpito da un oggetto conducente. Tanta la paura per i residenti che abitano in zona Caritas che si sono visti una scena da film. Persone extracomunitarie che andavano in giro insanguinate nelle vie adiacenti alla Caritas chi cercando di scappare e chi cercando di colpire gli altri. Negli ultimi 10 giorni la Caritas che dovrebbe offrire pace si è sporcata più volte di sangue. I residenti del quartiere Ponte rotto chiedono alla Caritas, a Don Gianni, ad Andrea Sanguigni, a Marco Sprecace e a tutti coloro che possono fare qualcosa di prendere una posizione. Nessuno sta dicendo che la Caritas non debba dare aiuto ma se ogni volta ci deve essere del sangue che macchia il quartiere è giusto che chi di dovere si prende le proprie responsabilità assumendo o della vigilanza Armata o spostando il servizio o la struttura in un’altra zona. Anche perché il quartiere Ponte rotto adesso è stanco e si inizierà a muovere per farsi rispettare per chiedere il rispetto.

Firmato:
I Residenti Del Quartiere Ponterotto