SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’ultima versione del progetto di ristrutturazione dell’ex stadio Ballarin, a cura dell’architetto parmigiano di fama internazionale Guido Canali, non è proprio andato giù a Pier Giorgio Camaioni, che ha deciso di affidare il proprio pensiero a una lettera, dai toni sarcastici, giunta in redazione. La riportiamo di seguito, integralmente:

«Ogni tanto anche le archistar sbarellano creando.

Altrimenti, come si spiega l’improvvisa apparizione di questo secondo progetto-rattattù del Ballarin che fa sparire la tribuna sud?

Canali è un mago?

Intanto è di sicuro uno chef. Infatti il nostro ex stadio Ballarin per lui è un pentolone da riempire, ma come gli dice la coccia, ingredienti a go-go, strambi: sicchè già il primo progetto era un rattattù di difficile digestione. Però, quando i clienti paganti (non tutti) storcono il naso per come aveva cucinato alle erbe boere la tribuna sud – soprattutto quanto costava – lui ZAC! la toglie. Al suo posto voilà una aerea pensilina, un praticello, una siepe e un bianco muretto. Un colpo da maestro, da grande chef, da vera archistar (dal “genio isolato”…).

E già che ci sta, rinunciando ai ruscelletti, alle cascatelle e laghetti specchianti del primo progetto, ecco nuovi succulenti ingressi per un rattattù che si rispetti: un paio di boschetti tondi con dentro le sorprese di Pasqua, altre stradine misteriose come i disegni Natzca, alcuni pensierosi volumi a strutture rettilinee per appendere prosciutti e salami… (sempre nel suo stile un po’ Mies van der Rohe alla parmigiana).

Però meno male, niente costi in più, il nostro si contenterà degli stessi soldi. Amici come prima, andiamo avanti.

La va bén, tùtt j en bräv…».