OFFIDA – Sarà stata la nostalgia dopo la pausa forzata di due anni, ma questa edizione del Bove Finto ha registrato un notevole numero di adesioni. Complici anche le navette organizzate dalla Start S.p.A e dal Comune per collegare Offida con i paesi limitrofi, la folla di curiosi e affezionati è stata un crescendo fino a metà pomeriggio.

Alle 14:30, il Bove ha lasciato puntuale il quartiere Cappuccini per dirigersi verso il centro storico seguito dai cori e dai versi dei tradizionali fischietti appesi sul collo del “Guazzarò” e della “M’ntura”, i vestiti biancorossi del carnevale offidano.

Interrotto solo dalle tappe, punti di ristoro organizzati dalle attività commerciali e da privati, il Bove ha proseguito la sua corsa fino in Piazza del Popolo dove, dopo la corrida, è stato “matato” e portato via intorno alle 18:30 al suono di “Addio Ninetta addio”.

Il sistema di pubblica sicurezza ha retto bene, anche grazie al consistente dispiego di forze dell’ordine e volontari, così come quello dei soccorsi. Presenti due ambulanze che sono dovute intervenire prevalentemente per possibili casi di coma etilico ma anche per qualche caduta registrata durante la distratta e disordinata corsa del Bove.

Insomma, un ritorno all’origine per l’evento carnascialesco offidano che il prossimo anno compie 500 anni.
L’appuntamento, adesso, è per martedì grasso, 21 febbraio, per i suggestivi “V’lurd”.