SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo l’accesissimo incontro con gli operatori balneari di venerdì scorso, l’assessore all’Urbanistica Bruno Gabrielli prova a gettare acqua sul fuoco in una nota:

L’Amministrazione comunale, a seguito del confronto svoltosi la scorsa settimana con gli operatori balneari sulle modalità di richiesta dell’ampliamento delle concessioni per l’istallazione di punti ombra, ha preso contatti con il competente Servizio dell’Azienda Sanitaria Territoriale.
Va infatti chiarito il contenuto dell’art. 8 delle norme tecniche di attuazione del piano di spiaggia approvato nel 2010 che prevede due servizi igienici distinti per sesso fino a 100 punti ombra mentre, oltre i 100 punti ombra o frazione di 100, sono richiesti ulteriori due servizi.
“Tale formulazione non si presta ad una lettura univoca – spiega l’assessore all’Urbanistica Bruno Gabrielli – potendone derivare, con un’interpretazione restrittiva, la necessità di allestire due bagni per ogni 100 ombrelloni in più o frazione di 100. Per questo ho chiesto per le vie brevi un incontro con il direttore del Servizio di Igiene dell’AST dottor Angelini, lo stesso servizio dal quale nel 2010 recepimmo la prescrizione inserita, affinché possa darci un’interpretazione autentica tale da mettere il Comune nella condizione di poter dare indicazioni inequivoche e consentire così agli operatori di programmare con tranquillità la prossima stagione balneare”.