TERAMO – “Io, miracolato da Papa Ratzinger”. Con un’espressione un po’ forte il Professor Francesco Cianciarelli racconta il suo rapporto con il pontefice tedesco deceduto nei giorni scorsi.

“Ho avuto modo in quattro occasioni – spiega il docente abruzzese – di conoscere e parlare con Papa Benedetto XVI, prima della sua elezione e avevo instaurato con lui un rapporto di stima profonda che mi permetteva di discutere di argomenti anche molto delicati. E in alcune occasioni avevo anche potuto scattare delle foto che ci ritraevano insieme e attraverso una di queste immagini si è concretizzato quello che io definisco un piccolo miracolo”.

Cianciarelli si trovava a Barquisimeto, in Venezuela, in visita ad alcuni parenti e proprio per salire a casa di alcuni di loro, al nono piano di un palazzo cittadino, si trovò in difficoltà per via del citofono guasto.

Entrato nel palazzo grazie all’ingresso di un altro condomino, iniziò a salire le scale, ma giunto al settimo piano venne raggiunto da un poliziotto che gli puntò la pistola di fronte preparandosi per sparare. Il motivo era dato da un furto avvenuto in uno degli appartamenti del primo piano proprio un’oretta prima e il poliziotto stava per sparargli, quando Cianciarelli gli mostrò la foto fatta insieme a Ratzinger urlando: “Fermati, sono un amico del Papa”.

Gesto che ebbe l’effetto di bloccare l’agente e di dare spazio alle spiegazioni che portarono al lieto fine della vicenda. L’allora Cardinale Ratzinger, il 10 giugno 1991, nel centesimo anniversario dell’Enciclica “Rerum Novarum” di Papa Leone XIII, fu relatore al convegno sul tema “Capitalismo e Diritto Sociale”, organizzato proprio dal Professor Cianciarelli all’Università di Teramo.

“Un convegno – prosegue il docente – che tuttora rimane l’evento più importante per qualità e per quantità di partecipanti, svoltosi all’Università di Teramo, tant’è che la stessa Aula Magna non potè accogliere l’infinita schiera di autorità, docenti, studenti ed invitati e dovemmo allestire  ben due maxi schermi per consentire a tutti di seguire i lavori del convegno. Quello fu il primo dei miei quattro incontri avuti con lui insieme al Preside dell’Università di Teramo. Io e il pontefice (che personalmente  ritengo un Dottore della Chiesa) avevamo tanti punti in contatto, non solo in campo religioso ovviamente, ma anche in quello economico e Ratzinger si doleva già allora del fatto che il mondo stesse nelle mani di pochi e che questi pochi la facessero da padroni”.

Anche in un secondo evento, le foto di Cianciarelli insieme al Papa furono provvidenziali, come ad esempio in un aeroporto venezuelano, quando un poliziotto si decise a lasciarlo passare verso l’imbarco solo dopo aver visto le immagini insieme al Papa, nonostante non avesse trovato alcunché di sospetto nel bagaglio.