SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’anno 2022 che si sta per concludere e dunque abbiamo intervistato il Presidente dell’A.S. Sambenedettese Calcio a 5, Alessio Collini, per fare un bilancio della prima parte di stagione della nuova società e della nuova realtà che si sta creando. I rossoblu concludono l’anno al primo posto a 30 punti a pari merito con la D&G Ascoli, altra corazzata del girone che ha eliminato i rossoblu in Coppa Marche, con la Bocastrum United a soli due punti dalla vetta. Sarà un campionato che vedrà protagoniste queste tre squadre che vorranno sicuramente dare battaglia per la promozione diretta in Serie C2.

Può fare un bilancio sull’anno appena terminato? Cosa è cambiato rispetto al 2021?

“Il 2022 è stato per me l’anno più importante da quando dal 2011 ricopro la carica di presidente di una società sportiva. Dopo mesi di duro lavoro è nata per la prima volta nella storia di San Benedetto del Tronto la Sambenedettese Calcio a 5, legata dallo stesso stemma e dallo stesso materiale tecnico della Sambenedettese Calcio ad 11, cosa che rappresenta un unicum in Italia e che già alcune città Italiane hanno replicato. Rispetto al passato quindi essere presidente di una delle realtà sportive più importanti del territorio mi riempie di orgoglio, ma allo stesso tempo di responsabilità. È vietato sbagliare”.

Pensa che il suo progetto ha ampi margini di miglioramento? Se sì dove pensa che possa migliorare?

“Fino ad oggi il progetto Samb calcio a 5 ha avuto un’enorme cassa di risonanza nella regione Marche e nel centro Italia. Una società neonata ma strutturata in maniera così professionale nella comunicazione, nel marketing e nell’appell che è in grado di generare, significa che fino ad oggi ha ben operato. Sicuramente però per il prossimo anno ci saranno aggiustamenti a livello dirigenziale per essere ancora più forti e strutturati”.

Riguardo al campionato con la A.S. Sambenedettese Calcio a 5 siete aggrappati al primo posto con la D&G Ascoli. Quando potrà arrivare la svolta secondo lei?

“Quello di quest’anno è il campionato di Serie D di calcio a 5 più difficile della storia a detta degli esperti del futsal marchigiano. La Samb e l’Ascoli nulla c’entrano in questa categoria sia per il blasone e sia per l’organico a disposizione. Sono convinto che entrambe saliranno in Serie C2. La svolta per me ci sarà quando il 17 marzo si giocherà Ascoli-Samb, chi vincerà salirà come primo in classifica, chi perderà salirà vincendo i play off”.

Che idea si è fatto del campionato arrivati a questo punto?

“Il campionato è bello, avvincente, ricco di emozioni. Questo dualismo che si è creato in questa stagione rende tutto più entusiasmante. Nella vita non ci sono battaglie facili da vincere e quindi vincere questo campionato ha per me un valore doppio”.

Cosa serve a questa Samb per poter vincere il campionato? Dal mercato possiamo aspettarci qualche altro colpo?

“Per me il mio organico è composto da grandi uomini prima che giocatori, professionali e che in carriera hanno vinto tutto. Ritengo quindi che sia una squadra fortissima. Nel mercato di riparazione abbiamo tesserato Gregorio Firmani che viene dalla C2 e Giuliano Colletta portiere classe 2002 di ampia prospettiva. Stiamo portando avanti altre trattative specie nel reparto difensivo, vedremo nei prossimi giorni se ci saranno sviluppi”.

Quali sono le prospettive per il 2023?

“Nel 2023 mi aspetto la conquista della Serie C2 attraverso una netta affermazione e quindi un’ulteriore fase di crescita che ci porrà sempre più protagonisti nel futsal marchigiano”.

La sua società ha anche dei progetti per il futuro? Se sì può anticiparci qualcosa?

“Ho in mente di allargare il brand Samb anche ad altri sport. Mi hanno contatto delle società sportive della zona chiedendomi di aiutarli. Probabilmente nel 2023 nascerà una Samb che si occuperà di un altro sport oltreché il calcio a 5”.