ALBA ADRIATICA – Pubblica un post su Facebook nel quale asserisce di aver subito un tentativo di rapina nei pressi della Stazione Ferroviaria di Alba Adriatica. I Carabinieri scoprono che la notizia era falsa. Segue la nota dell’Arma albense:

«Lo scorso 05.12.2022 un uomo di Alba Adriatica aveva pubblicato un “post” sul profilo Facebook pubblico del Sindaco di Alba Adriatica nel quale. enfatizzando un grave stato di illegalità diffusa e di degrado nelle zone limitrofe alla Stazione ferroviaria di Alba Adriatica, aveva altresì scritto di essere stato vittima di un tentativo di rapina da parte di uno sconosciuto, subito dopo aver prelevato del denaro al bancomat del locale ufficio postale. L’uomo aggiungeva poi di essersi difeso e di aver avuto una colluttazione con il rapinatore, riuscendo quindi a sventare la rapina.
Per avvalorare il suo “post” il predetto aveva altresi pubblicato una sua fotografia nella quale appariva con delle tumefazioni al volto procurategli, a suo dire. dal sopra indicato rapinatore nel corso dell’aggressione.
Tale post veniva quindi visto da moltissimi cittadini di Alba Adriatica e numerosi erano i commenti, tutti particolarmente allarmati da tale evento.
La notizia veniva altresì riportata dalla stampa locale nei giorni successivi. Sebbene l’uomo non avesse sporto nessuna denuncia, i Carabinieri della Stazione di Alba Adriatica si sono subito attivati per far luce su quanto accaduto, mettendosi alla ricerca della vittima, che per alcuni giorni era sparito dalla circolazione, ed effettuando un sopralluogo in zona al fine di acquisire eventuali testimonianze e/o filmati di interesse dalle numerose telecamere di videosorveglianza pubblica e privata presenti in zona.
L’esito delle indagini è stato tuttavia inaspettato. infatti veniva accertato che l’asserito tentativo di rapina lamentato dall’uomo non si era mai verificato e che lo stesso si era procurato le tumefazioni al volto a causa di un altro evento non riconducibile alla paventata rapina.
Al termine di tutti gli accertamenti il predetto è stato quindi denunciato alla Procura della Repubblica di Teramo per il reato di “Pubblicazione o diffusione di notizie false atte a turbare l’ordine pubblico”».