SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Giunta comunale, nella seduta di martedì 29 novembre, ha approvato le seguenti delibere:

– L’intitolazione della pineta antistante l’area “ex camping” all’ex sindaco Luigi Ciacciarelli su proposta di cinque consiglieri comunali. Ciacciarelli, scomparso nel 1980, fu sindaco della città al 1960 al 1962 e, come ricordano i consiglieri proponenti, “improntò il suo mandato alla moralizzazione della vita amministrativa e a un costante impegno per favorire l’occupazione. Si impegnò inoltre per la municipalizzazione dei più importanti servizi pubblici, intraprese le azioni propedeutiche alla redazione di un nuovo piano regolatore che ponesse fine alle speculazioni sulle aree fabbricabili e si adoperò per una revisione su base equa e giusta dei tributi locali. Il risultato più rilevante durante il mandato di Ciacciarelli fu sicuramente quello di ottenere per la città l’apertura di due importanti istituti scolastici.”;

– Le risorse non pignorabili per il primo semestre 2023 (come previsto dalla norma, si tratta delle somme destinate a pagare stipendi, mutui e ad assicurare i servizi locali indispensabili;

– L’autorizzazione al tesoriere comunale ad effettuare anticipazioni di tesoreria per un massimo dei 3/12 delle entrate correnti accertate nel penultimo esercizio qualora l’Ente si trovasse in carenza di liquidità nel corso del 2023;

– la concessione di un contributo di 25.000 euro per la realizzazione di un progetto d’intervento della Scuola d’Infanzia Paritaria “Teresa e Pietro Merlini”. Nel dettaglio la proposta vede la concertazione dell’attività dell’istituzione con il sistema educativo dedicato alla fascia da 0 a 6 anni del Comune per erogare un supporto economico alle famiglie in difficoltà, oltre che ad attivare uno sportello di ascolto, costituire un gruppo di sostegno psico-educativo e svolgere attività di educazione alimentare;

– le linee d’indirizzo per la compartecipazione comunale alla realizzazione dei piani personalizzati di “Vita indipendente” in favore degli utenti con gravi disabilità motorie. Nello specifico, la compartecipazione consta nella copertura, tramite contributo, del 20% dei costi totali rendicontati da ciascun utente e che derivano dai piani personalizzati di ciascuno di essi.