GROTTAMMARE – Il Consiglio Comunale si apre alle 16:15 con una mozione del consigliere di minoranza Lorenzo Vesperini sul Reddito di Cittadinanza. La mozione vuole indagare sul numero dei beneficiari del sussidio e sul tipo di Puc (Progetti Utili Collettività) attivi. Il sindaco Enrico Piergallini replica sottolineando la complessità dell’iter di attivazione dei progetti, la cui competenza è in condivisione con i centri per l’impiego e l’Inps. Al momento risultano maturati dieci PUC per quaranta persone con durata minima di quattro mesi. Vesperini sottolinea che i PUC potevano essere estesi anche alla manutenzione del territorio, senza dover ricorrere frequentemente al coinvolgimento della Picenambiente.

Si passa all’esame della seconda mozione, presentata sempre da Vesperini, ad oggetto l’Asd Angel Skating, società di pattinaggio che avrebbe esposto pubblicità all’esterno del pallone pressostatico presente in via Salvo D’Aquisto senza pagare i dovuti proventi, in violazione di convenzioni e regolamenti firmati dalla società stessa. Il Consiglio Comunale concorda una modifica della mozione per attivare una verifica amministrativa dell’accaduto, nel rispetto degli impegni presi dalla società.

Il Consiglio esamina la terza mozione, presentata dalla consigliera d’opposizione Alessandra Manigrasso (M5S), contenente la proposta di istituire una comunità energetica e di autoconsumo nel Comune di Grottammare, sull’esempio del Comune di Montelabbate. La proposta prevede l’installazione di più impianti fotovoltaici sugli edifici comunali che consentono la condivisione del prodotto a famiglie e attività. Il sindaco replica evidenziando che la normativa sulle comunità energetiche è definita a livello nazionale e che è possibile crearne una anche tra privati e commercianti. In questo senso, il ruolo del comune può essere di far conoscere la pratica, informare e sensibilizzare.

Il quinto punto all’ordine del giorno è una interrogazione presentata dal centrodestra con oggetto le sanzioni amministrative e la destinazione dei relativi proventi. Il sindaco risponde spiegando che sono stati destinati perlopiù ad interventi relativi agli impianti semaforici, miglioramento della sicurezza stradale, rifacimento segnaletica, assunzioni temporanee della polizia locale e altro genere di manutenzioni relative alla viabilità.

Il settimo punto all’ordine del giorno, presentato dalla consigliera Manigrasso, è una mozione con oggetto “Question time del cittadino – Integrazione dello Statuto del Comune di Grottammare e modifica al Regolamento di organizzazione e funzionamento del Consiglio comunale”. Il sindaco chiarisce fin da subito la contrarietà della maggioranza per due motivazioni: ritiene la mozione formalmente sbagliata poiché impegna il sindaco e la giunta, quando la modifica del regolamento dovrebbe passare per la commissione e in seguito approdare in Consiglio Comunale; in più, ritiene l’introduzione del Quesion time del cittadino inopportuno per un sindaco il cui mandato è in scadenza. A questo punto, la consigliera Manigrasso lamenta uno scarso ascolto e coinvolgimento da parte della maggioranza. Il sindaco non accetta la contestazione e sottolinea che, proprio la sua maggioranza, ha reso possibile la presentazione di mozioni firmate anche da un singolo consigliere (come nel caso della consigliera Manigrasso, unica esponente pentastellata in Consiglio). La mozione sul Question time del cittadino viene ritirata con il proposito di convocare la prima commissione.

Si passa all’esame di una mozione per limitare gli aumenti della Ciip, condivisa da tutto il Consiglio Comunale. Il sindaco ribadisce la sua contrarietà ai rincari delle tariffe, opinione diffusa anche tra molti altri sindaci del Piceno, e si impegna a far valere questa posizione nelle sedi opportune.

Successivamente, il Consiglio è chiamato a ratificare due variazioni di bilancio. La prima, urgente, è deliberata dalla Giunta per iscrivere in bilancio l’incremento del trasferimento PNRR per il miglioramento dell’efficienza energetica del Teatro Kursaal. L’importo di 48mila euro è un contributo aggiuntivo che deriva dal Fondo opere indifferibili contro il rincaro dei prezzi dei materiali edili. L’importo va quindi ad aggiungersi ai 240mila euro già ottenuti dallo Stato e ai 60mila euro stanziati dal Comune per l’opera.

Nella seconda variazione di bilancio, che è l’ultima manovra di bilancio consentita dalla legge per l’esercizio 2022, le voci in entrata di maggiore interesse sono le seguenti:

– ristoro statale a finanziamento dell’incremento dei costi dell’energia per circa 152mila euro;

– trasferimenti ministeriali per il progetto MIUR “0-6 anni” per euro 59.891,45;

– contributi statali destinati al potenziamento-miglioramento dell’asilo nido per euro 23.019,37;

– finanziamento regionale per la realizzazione dell’aula didattica c/o il Mercatino piccola pesca per 35mila euro.

I toni si scaldano a proposito dell’adeguamento del Regolamento degli spazi all’interno del Villaggio dei Pescatori alla normativa regionale riguardante le attività degli operatori della piccola pesca. La consigliera Manigrasso chiede il rinvio del punto poiché ritiene vi sia poca chiarezza su quello che sarà lo scopo futuro del Villaggio e sul metodo di occupazione degli spazi comuni. Il sindaco chiarisce che sostenere la piccola pesca locale, più sostenibile rispetto a quella massiva, è sempre stato un proposito dell’amministrazione in carica. Tuttavia, la pesca locale risente di uno scarso ricambio generazionale e per questo è doveroso promuoverla anche attraverso diverse forme. Mediante procedure ad evidenza pubblica, sarà dato spazio anche a luoghi educativi e adibiti alla trasformazione del pesce, sempre nel rispetto della normativa sanitaria.

A questo punto, l’opposizione segnala la presenza di un’associazione, “Parco Marino Piceno”, presieduta dall’ex sindaco di Grottammare Massimo Rossi, la quale non avrebbe partecipato ad alcuna procedura di evidenza pubblica per ottenere uno spazio all’interno del Villaggio dei Pescatori. L’associazione in parola, sottolinea l’opposizione, riceve contributi e non paga il canone d’occupazione. A queste contestazioni, il sindaco replica affermando che per ottenere uno spazio didattico-educativo, senza scopo di lucro, non è obbligatorio partecipare ad una procedura ad evidenza pubblica. Afferma inoltre che il contributo che l’associazione riceve, di mille euro, serve a portare avanti dei progetti in cui l’amministrazione crede. Infine, a proposito del canone, evidenzia che l’associazione ha ricevuto l’incarico da parte dell’amministrazione di pulire e manutenere gli spazi circostanti.