SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In occasione del 79° anniversario del bombardamento da parte degli alleati che il 27 Novembre 1943 si è abbattuto sulla nostra città, Il sindaco Antonio Spazzafumo, commemora l’evento, in una nota.

Il 27 novembre è una data incisa nella carne di questa città: il 27 novembre 1943 il secondo conflitto mondiale fece sentire il peso della sua catastrofe sulla comunità sambenedettese con venticinque vite spezzate, circa 100 feriti, danni devastanti.
Via dei Colli, via Carducci, via Roma, via Pizzi, corso Umberto (oggi Corso Mazzini), via Forte, l’intera zona del Vecchio Incasato: qui il bombardamento alleato, mirato a fiaccare le difese nazifasciste, colpì in modo indiscriminato seminando la distruzione e morte tra militari e civili.
Ma vorrei ricordare anche altri due eventi accaduti anch’essi il 27 novembre che segnano la memoria cittadina: esattamente un secolo fa naufragarono le paranze “S. Maria della Marina” e “Pasquarosa” e nella sciagura persero la vita 18 nostri concittadini, tutti imparentati tra loro, colpiti dal nubifragio che imperversava sulla nostra costa. Una delle tante sciagure che costellano la storia della nostra marineria.
Quest’anno, inoltre, cade anche il 40esimo anniversario di una tragedia più recente, ben viva nel ricordo di tanti: il 27 novembre del 1982 “l’Espresso 519” in transito deragliò all’altezza di viale Moretti, i vagoni schizzarono fuori dalla sede ferroviaria schiantandosi sul viale: morirono 3 persone, 25 rimasero ferite.
A tutte quelle persone va il nostro affettuoso, commosso pensiero: a chi è stato vittima di circostanze tragicamente fortuite, a chi, come coloro che sono periti nel bombardamento del 1943, ha pagato il prezzo più alto a seguito della guerra, quella follia come l’ha definita Papa Francesco che ha poi aggiunto: «Non esiste occasione in cui una guerra si possa considerare giusta. Non c’è mai posto per la barbarie bellica».