SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Non si è fatta attendere la replica di Stefano Colantuono – già giocatore e allenatore della Samb, poi direttore dell’area tecnica nei mesi di presidenza Serafino – alle dichiarazioni rilasciate da Roberto Renzi nella conferenza stampa che ha seguito il match odierno. Colantuono ha deciso di esprimersi in esclusiva sulle pagine di Riviera Oggi.

Le sue parole: «Ci tenevo a sottolineare che il signore in questione ha detto cose non vere. Iniziamo dall’ultimo passaggio: non è affatto vero, intanto, che io non ho rinunciato a nulla, perché sulla conciliazione che ci è stata chiesta da parte dei legali della Sambenedettese, il sottoscritto ha rinunciato al 50% di quello che lui avrebbe dovuto corrispondermi. Chiaramente ho le carte in mano, perché abbiamo fatto le conciliazioni con gli avvocati, con i suoi e con i miei. Ho rinunciato al 50% di quello che mi doveva, e addirittura il pagamento gliel’ho fatto dilazionato: me lo dovrà inviare in alcuni mesi. Il signore in questione dimentica inoltre che quando lui si è insediato alla Sambenedettese, nel mese di maggio (2021, ndr), mi aveva chiamato per chiedermi se potevo rinunciare a qualcosa, e io gli lasciai tutti gli stipendi che ancora dovevo prendere dalla Sambenedettese, che erano tre. Glieli lasciai, però lui doveva comunque partecipare al campionato di Lega Pro, cosa che poi non è accaduta. Questi tre stipendi che gli lasciai, non è che l’ho lasciati solo verbalmente: anche in quel caso l’atto è stato registrato con il suo legale, l’Avv. Schiavi. Poi Renzi non si è iscritto, e alla fine con me aveva una sorta di debito, doveva pagarmi in sostanza un mese e dieci giorni. Ripeto, ho lasciato il 50% di quello che mi doveva e in più gli ho permesso di pagarmelo rateizzato: delle cose che racconto ho comunque tutte le carte, poiché tutto è stato fatto con un collegio di conciliazione. Detto ciò, riguardo le cose dette dal signor Renzi io parlerò con i miei avvocati, che mi diranno cosa pensano di fare in merito. Siccome io a San Benedetto ci vivo da 23 anni – sono un sambenedettese ormai – e la Sambenedettese, tra le altre cose, l’ho allenata e ci ho giocato e, nel mio piccolo, qualche cosa comunque ho fatto, non permetto a nessuno di dire falsità sulla mia persona; specialmente per quello che riguarda la Sambenedettese. La verità è questa: poi, per tutto il resto, vedremo quello che succede dal lato legale perché non permetto di dire cose che non sono vere. (Renzi) doveva informarsi meglio: forse i suoi legali non gli hanno detto che abbiamo fatto una conciliazione e che ho rinunciato al 50% di quello che mi spettava, e si dimentica anche che gli stipendi glieli lasciai all’epoca, raccomandandomi di iscrivere la squadra in Serie C. Di queste cose ho tutti i documenti in mano e sfido chiunque a dimostrare il contrario. Probabilmente, il signor Renzi non è stato avvisato dai suoi avvocati di quanto successo non più tardi di un mese fa, o all’incirca un mese e mezzo fa».