SAN BENEDETTO DEL TRONTO – È arrivata in questi giorni l’ufficialità della convocazione di Alessandra Curzi in Nazionale U18. Tesserata con le Spartan Queens Montegranaro, la 17enne si allena principalmente con l’Unione Rugby. Il raduno della Nazionale U18 si svolgerà presso la Cittadella del Rugby di Parma da venerdì 19 a domenica 21 novembre.

Commenta così la convocazione il Presidente Edoardo Spinozzi: “È una soddisfazione immensa, immaginavamo che Alessandra fosse di interesse regionale e anche nazionale ma quando arriva l’ufficialità c’è un mare in mezzo. Il lavoro a livello di club e di squadra che stiamo facendo a trecentosessanta gradi sta dando i propri frutti. La ragazza è arrivata al “Mandela” circa un anno fa, proviene da un progetto scuola ed è una nostra tesserata. Abbiamo una collaborazione da anni con Montegranaro e grazie a questo la ragazza può giocare le gare di Serie A Femminile ma si allena regolarmente a San Benedetto, sua città nativa. I nostri progetti scuola hanno la finalità di far conoscere il rugby, con lo scopo anche di proporre uno sport diverso. Il riscontro per noi è importante, non in numero di tesserati, ma vogliamo far conoscere ai giovani la nostra realtà e che a San Benedetto esiste anche il rugby, esiste un club e una squadra con una propria struttura. Questo è il nostro scopo principale che abbiamo da anni. I progetti scuola li organizziamo durante tutto l’anno con le istituzioni scolastiche in base ai periodi e alle esigenze”.

Dopo il patron abbiamo intervistato anche la giovane protagonista, Alessandra Curzi.

“La mia passione per il rugby nacque alle scuole medie, quando ci fecero fare una lezione proprio su questo sport. – dichiara. – Mia madre non volle però farmi iniziare a causa di pregiudizi, dicendo che non fosse uno sport adatto ad una donna. Iniziai l’anno scorso dopo lunghi litigi durati circa tre anni. Ho giocato principalmente con le Spartan Queens di Montegranaro nella Serie A Femminile, ma mi alleno principalmente con l’Unione a San Benedetto. Prima di iniziare questo percorso praticai dieci anni di ginnastica artistica, ma non a livello agonistico. La mia reazione alla convocazione? Sicuramente è lo stupore perché non mi sarei mai aspettata una cosa simile. Sono molto fiera di me stessa e tutti i sacrifici che ho fatto e che sto facendo stanno dando i loro frutti. Il mio sogno è sicuramente quello di giocare nella nazionale maggiore, continuerò ad allenarmi e ad impegnarmi per fare si che questo succeda”.