MONTEPRANDONE – “Siamo stati a Monteprandone per un’evento di raccolta rifiuti e sensibilizzazione ambientale. Abbiamo fatto tappa al parco pubblico Il Boschetto e al Lavatoio Comunale, entrambi i beni sono stati rinnovati e ristrutturati di recente. La domanda che facciamo noi è ‘Da chi?’. E chi doveva fare i giusti controlli per assicurarsi che i lavori procedevano al meglio che cosa stava facendo, invece che lavorare”.
Così, in una nota giunta in redazione il 5 novembre, l’associazione Questione Natura che continua: “Le domande sorgono spontanee perché è inaccettabile trovare due discariche abusive in luoghi recentemente messi a nuovo. Da condannare sicuramente chi ha gettato quelle cose lì nell’ignoranza più totale, ma ancora di più chi di recente si vanta di queste nuove opere ma ha tralasciato la parte più importante: la pulizia ed il controllo! A cosa serve fare un nuovo parco a misura di bambini se poi ad un passo ci sono water, siringhe, sedie rotte, spuntoni arrugginiti, aste di ferro e chi più ne ha più ne metta”.
L’associazione prosegue: “Noi per amore del territorio abbiamo ripulito tutto e lasciato un paese nuovo e, stavolta davvero, a misura di bambini e famiglie. Ma ci teniamo a sottolineare che queste sono grandi opere non destinate a dei giovani volontari, ma chi ha deciso di fare tutto ciò, doveva inevitabilmente destinare una somma ingente alla pulizia del luogo. Per fortuna ci siamo noi che continueremo a lottare per la salvaguardia della bellissima Monteprandone e di tutti i suoi abitanti”.