ACQUALAGNA – È cominciata il 23 settembre e terminerà il 10 ottobre la seconda edizione di “Non è tutto rosa on the road”, l’evento di networking itinerante dedicato all’empowering femminile, ideato da Paolina Consiglieri e organizzato insieme al suo team composto da Lory Caccamo, Mario di Girolamo, Alice di Girolamo e Denise Brasini. Abbiamo intervistato Paolina Consiglieri per saperne di più su questo progetto e per parlare degli obiettivi e dei traguardi raggiunti da questa interessante e lodevole iniziativa.

“Come e quando è nata l’idea del progetto “Non è tutto rosa on the road?”

“Il progetto è nato alla fine del 2020 ed è partito come podcast di interviste a donne che potessero condividere la loro storia per supportare tutte coloro che vogliono cambiare la propria vita o non hanno trovato la loro strada. Ho pensato, così, di trasformare il podcast in un’associazione con cui organizzare eventi. L’idea del tour mi è venuta pensando di unire la mia passione per il viaggio all’associazione e ho voluto formare un team in cui ci fosse una persona che si occupasse di business e un’altra che curasse l’aspetto della crescita personale. Durante gli incontri che organizziamo, infatti, in cui vengono affrontate diverse tematiche anche in base a quello che le donne raccontano, diamo loro anche la possibilità di confrontarsi e di avere consigli da noi. Lory Caccamo, per esempio, è una mental coach, mentre Mario di Girolamo si occupa della parte commerciale. Il tour di quest’anno attraversa sette regioni diverse e, tra un incontro e l’altro, intervistiamo donne che hanno realizzato progetti imprenditoriali e cerchiamo di spronarne altre a credere nelle proprie idee; nei documentari che realizziamo in pratica raccontiamo sia il viaggio che le storie delle donne”.

“Per quanto riguarda la regione Marche, quest’anno il tour ha fatto tappa ad Acqualagna, dove si è svolto l’incontro sabato scorso. Come mai la scelta è caduta proprio su Acqualagna?”

“Quando cercavo storie interessanti da raccontare sulle Marche, ho trovato l’azienda agricola “Il Gentil Verde”, fondata da due donne e gestita interamente da donne che mi hanno, quindi, dato l’occasione di raccontare come hanno realizzato il loro progetto. Molte ragazze hanno anche espresso le loro paure e insicurezze durante la serata ad Acqualagna e, grazie a Lory, abbiamo fatto anche diversi esercizi di PNL, che le hanno aiutate a rientrare in contatto con loro stesse.”

“Che riscontro ha avuto finora il progetto?”

“Il tour sta proseguendo, ora siamo in Puglia, poi andremo a Potenza e chiuderemo a Napoli; nei prossimi mesi, in collaborazione con il Giffoni film festival, prepareremo il documentario, che verrà presentato proprio lì l’anno prossimo. Essendo un progetto ancora agli inizi e la nostra un’associazione no profit, la strada è ancora in salita, ma il progetto sta avendo successo, perché crea queste occasioni per le donne che non hanno l’opportunità di dialogare e ascoltarsi. Inoltre, anche se l’associazione è nata come progetto al femminile, non è femminista, quindi in futuro ci piacerebbe anche il confronto con gli uomini.

“Facendo un piccolo bilancio, si possono già individuare dei punti di forza e di debolezza del progetto?

“Un aspetto più debole da migliorare è quello di cercare di rendere il progetto sostenibile economicamente perché dipendiamo ancora da sponsor e da fondi esterni, quindi vorremmo avere una struttura economica autonoma e lavorare in questa direzione; inoltre, posso dire che solo strada facendo, ad ogni edizione e da ogni errore si impara e sono certa che l’anno prossimo, anche grazie al supporto di diverse aziende che hanno creduto in noi, faremo un altro passo in avanti Il nostro maggiore punto di forza, invece, credo che sia quello di mettere al centro la persona e di cercare di imparare ad ascoltare. Noi non aiutiamo, come fanno molte altre associazioni, le donne vittime di violenze, ma comunque sosteniamo tutte quelle che magari sono insoddisfatte della propria vita e hanno mancanza di amor proprio, ma che meritano comunque di essere felici.

“È già in programma una terza edizione?”

“Sicuramente cercheremo di allargare le iniziative a prescindere dal tour e di toccare regioni diverse, anche se mi piacerebbe tornare nelle regioni di quest’anno per incontrare di nuovo le ragazze e verificare che cosa hanno realizzato. L’idea di una nuova edizione c’è; nel frattempo siamo aperte a richieste da parte di aziende per interventi di formazione di empowering femminile.”