ACQUAVIVA PICENA – E’ stata conferita, dal comune di Acquaviva Picena, in esecuzione della delibera consiliare del 15 settembre, la cittadinanza onoraria all’artista tedesco Erwin Wortelkamp, in segno di riconoscimento per il valore della sua opera e di ringraziamento per il suo legame con la cittadina picena.

Nel corso della cerimonia, tenutasi nella Sala del Palio del comune, cui hanno partecipato gli amministratori e  molti cittadini, il sindaco, Sante Infriccioli, ha illustrato le motivazioni del riconoscimento allo scultore e pittore tedesco, ringraziando tutti i componenti del Consiglio Comunale, che hanno appoggiato all’unanimità la proposta, la signora Bebe Vandini e suo marito Camillo De Berardinis che, insieme a Rossella Piattelli, hanno accompagnato l’amministrazione nella definizione dell’onorificenza. All’artista, oltre alla pergamena realizzata totalmente a mano dall’acquavivana Clara Carloni, è stata donata anche una pajarola, realizzata da Clara Travaglini, contenente il vino delle cantine di Acquaviva, l’olio dell’Oleificio Brunirossi e il Vino Cotto di Emidio Pignotti.

Le opere di Erwin Wortelkamp sono esposte in molti luoghi del mondo, tra cui un parco di undici ettari in Germania, dove sono collocate sue sculture insieme a quelle di numerosi altri artisti in un felice connubio tra arte e natura. Nel 1986 l’artista, con la sua famiglia, ha scoperto Acquaviva Picena, dove ha acquistato un casa in cui vive diversi mesi all’anno e dove ha realizzato e continua a realizzare le sue opere su carta, traendo ispirazione dai colori e dalle atmosfere della campagna marchigiana. La casa di Acquaviva è diventata nel tempo anche luogo di incontro per artisti e studiosi ospitati dalla famiglia Wortelkamp e divenuti, a loro volta, estimatori del paese e del territorio. Nell’estate del 1988, venti sue grandi sculture sono state esposte in diversi luoghi del centro storico di Acquaviva e nella chiesa di San Francesco, evento che ha richiamato l’attenzione della televisione tedesca, che ha realizzato un filmato trasmesso da tutti i canali culturali del paese. L’installazione di grandi opere in un contesto urbano, realizzata per la prima volta ad Acquaviva, è stata poi replicata in altri paesi, con lo scopo di trovare nuovi spazi, al di fuori di quelli museali, in cui le opere potessero dialogare con l’ambiente circostante.

Questa onorificenza consolida un vincolo sentimentale, che dura oramai da oltre 35 anni, tra il professor Wortelkamp e Acquaviva – ha dichiarato il sindaco. “Il tangibile amore dimostrato dall’artista verso Acquaviva  ha contribuito a far conoscere e apprezzare il paese anche all’estero – ha anche ricordato.

Nel 1986 l’artista, con la sua famiglia, ha scoperto Acquaviva Picena, dove ha acquistato un casa in cui vive diversi mesi all’anno e dove ha realizzato e continua a realizzare le sue opere su carta, traendo ispirazione dai colori e dalle atmosfere della campagna marchigiana. La casa di Acquaviva è diventata nel tempo anche luogo di incontro per artisti e studiosi ospitati dalla famiglia Wortelkamp e divenuti, a loro volta, estimatori del paese e del territorio. Nell’estate del 1988, venti sue grandi sculture sono state esposte in diversi luoghi del centro storico di Acquaviva e nella chiesa di San Francesco, evento che ha richiamato l’attenzione della televisione tedesca, che ha realizzato un filmato trasmesso da tutti i canali culturali del paese. L’installazione di grandi opere in un contesto urbano, realizzata per la prima volta ad Acquaviva, è stata poi replicata in altri paesi, con lo scopo di trovare nuovi spazi, al di fuori di quelli museali, in cui le opere potessero dialogare con l’ambiente circostante.

Per la prima volta ad Acquaviva, a cui io e la mia famiglia siamo legati da un rapporto molto specialeho potuto esporre nel 1988 le mie sculture non all’interno di un museo, ma in un contesto urbano, collocandole in una sinergia con luoghi e luogo, per questo ho chiamato la mostra “Sculture che cercano e trovano il loro luogo” e da allora questo è il mio concetto artistico – ha spiegato Wortelkamp.