SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La risposta dell’Assessore all’urbanistica  Bruno Gabrielli alla segnalazione fatta dalla nostra cittadina rispetto al recente abbattimento di un villino via Da Vinci (clicca qui) non tarda ad arrivare.

“Il Comune, prima di procedere ad un qualsiasi intervento di recupero in una zona storica, produce una documentazione che viene inoltrata alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio”  – Spiega l’Assessore Gabrielli – “A San Benedetto abbiamo tre zone sottoposte alla valutazione della soprintendenza. Queste zone sono la A1,  il Paese Alto, A2 , il centro storico in Zona Marina e dintorni, ed A3 che si trova a Porto d’Ascoli. Prima che si dia avvio ad un procedimento in queste zone occorre chidere un parere alla soprintendenza, che è l’organo che sta sopra a tutti, ed il suo responso deve essere rispettato. Per l’intervento di recupero in via Da Vinci, c’è il nulla osta della soprintendenza, altrimenti non si potrebbe fare”

L’Assessore legge il parere della Soprintendenza: “Per quanto Concerne lo specifico aspetto della tutela architettonica complessiva del centro abitato storico oggetto del piano di recupero, si ritiene che la normativa applicabile in caso di demolizione e ricostruzione permetta di ricostruire un  edificio che risulti del tutto differente alla preesitenza ed avulso dalla realtà storica in cui si inserisce per: dimensione, altezza, tipologia e materiali di occupazione del lotto di pertinenza, alla pari di quello che è possibile  fare in una qualsiasi area di completamento”