SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riportiamo la segnalazione inoltrata il giugno scorso, direttamente al Responsabile del SUE (Sportello Unico Edilizia) del Comune di San Benedetto da una cittadina di Porto D’Ascoli:

“Vorrei segnalare alla vostra stimata attenzione un progetto di ben 6 unita’ abitative (ripeto 6), depositato presso il Comune di S. Benedettodel Tronto. Si tratta di un edificio, in via Leonardo Da Vinci 2, Porto d’Ascoli, che dovrebbe sorgere su un preesistente villino singolo con giardino, costruzione risalente agli anni ’50, da abbattere completamente. Vorrei segnalare che questa area storica, già sovrabbondantemente abitata, con distanza media di una casa dall’altra di poco più di 2 metri, carente di servizi, di parcheggi, di zone verdi e giardini per bambini, non necessita di ulteriore cemento, ne’ tanto meno di ulteriori presenze umane. Inoltre come gia’ accennato, si andrebbe a costruire su un precedente villino singolo, in un area dove sono presenti altri villini costruitioltre 70 anni fa che ne fanno una area caratteristica della zona centrale di Porto d’Ascoli. A questo punto confido in una vostra attenta valutazione del caso.”

Via Da Vinci 2 a Porto d’Ascoli (foto da Google Maps)

Niente da fare, il villino  viene abbattuto ed in una seconda mail inviata al comune, ricordando la recente alluvione nelle Marche, la cittadina incalza:

“Se dovesse esondare il fiume Tronto in questa zona di Porto d’Ascoli, che è la più bassa del paese, si verificherebbero danni e morti.”

Proprio il SUE, in assoluta trasparenza, mette a disposizione il Piano Regolatore Interattivo, uno strumento utilissimo a disposizione di tutti, andiamo a vedere cosa dice:

La particella in via Da Vinci 2 estrapolata dal PRG

Quanto riportato dal PRG collima alla perfezione con i dubbi espressi dalla signora che non ha avuto nessuna risposta: Via Leonardo da Vinci è in una zona storica, quindi soggetta a determinati vincoli paesaggistici, ed in una zona a rischio esondazione.

Le preoccupazioni sono quindi legitime: quanto è compatibile un complesso abitativo di 6 appartamenti in questa zona storica? Saranno prese misure preventive in caso di dissesto idrogeologico, oppure saranno costruiti garage sotteranei?

Nella città più cementificata e più densamente popolata delle Marche, si continuano a costruire appartamenti, anche se se ne contano a centinaia vuoti. Una città priva di infrastrutture a cominciare dall’ospedale, in crisi di parcheggi e con una viabilità al collasso, si continua a costruire ed a cancellare con il cemento l’aspetto storico della nostra città, come recentemente denunciato dal Circolo dei Sambenedettesi, la progressiva scomparsa delle “case basse” tipiche del nostro paesaggio storico.

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