SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il “giallo” del terreno di gioco malandato, sembra almeno per ora risolto.

Il manto erboso del Riviera delle Palme, torna in buone condizioni in vista dell’esordio in campionato casalingo dei rossoblu col Cynthialbalonga, dopo che le partite Samb-Tolentino e Porto d’Ascoli-Avezzano avevano sollevato parecchie polemiche sulle numerose “chiazze” che si addicevano più ad un campetto di periferia, che ad un gioiellino da ben altre categorie.

A quanto pare, la tecnica innovativa utilizzata per la realizzazione del manto nel 2020, composto da erba ibrida (in larga parte sintetica, la restante naturale) è da un lato molto bella da vedere e per i calciatori, soprattutto quelli bravi tecnicamente, è un piacere giocarci sopra; dall’altro però necessita di una manutenzione da effettuare dopo ogni partita e di macchinari particolari per la lavorazione del terreno, che nel corso dei mesi estivi non sono stati utilizzati.

Il rischio, con questo tipo di campi, è che l’erba naturale, se trascurata, cresca oltre misura, andando a sovrastare il sintetico e dando vita al flop a cui abbiamo tutti assistito in questo inizio di stagione.

Un problema, fortunatamente, meno grave del previsto, risolto nel giro di una decina di giorni con interventi mirati, ma che tuttavia si poteva evitare. Ora testa al calcio giocato: domenica arrivano i laziali del Cynthialbalonga e per la Samb non ci sarà l’alibi del terreno di gioco.