SAN BENEDETTO – Nella vita si incontrano tantissime persone ma soltanto poche  ti lasciano un esempio importante da conservare e magari da trasmettere agli altri.

Per me così è stato Serafino Fanesi che avanti ieri 9 agosto (CLICCA QUI) ci ha lasciato rattristando, credo, tutti coloro che lo hanno conosciuto bene. Io sono uno di loro.

Aveva una bella età ma una delle sue caratteristiche era che ne dimostrava almeno 15 di meno.

Navigante, albergatore (hotel Florence), ottimo arbitro di calcio (dopo una bella carriera era il direttore di gara preferito quando rappresentative sambenedettesi incontravano al Riviera delle Palme cantanti, attori, personaggi famosi nel mondo del giornalismo e dello spettacolo), artista (ogni anno allestiva un presepe artistico davanti alla sua abitazione in piazza Piacentini sul paese alto che puntualmente fotografavo e pubblicavo sul nostro settimanale) ma soprattutto era un uomo molto buono, umile, intelligente e con un grande senso di amicizia.

In varie circostanze le nostre strade si sono incrociate, comprese tutte le volte che veniva a trovarmi quando lavoravo come chimico nel Laboratorio analisi del “Madonna del Soccorso” ma anche, insieme a Maria, in una bella intervista che pubblicai su Riviera Oggi in edicola, un giornale al quale era molto affezionato che gli recapitavano puntualmente nella posta della sua abitazione.

Ha avuto una grande fortuna, quella di avere accanto la signora Maria Palanca, una donna saggia e intelligente che gli è stata accanto fino all’ultima ora della sua vita.

Voglio ricordare così Serafino e non come, ultimamente, quando il peso degli anni lo aveva un po’ ‘trasformato’, anche se lo sguardo era lo stesso, quello di un uomo dolce, affettuoso come dovrebbero essercene molti, molti di più.

A tutta la sua famiglia le sentite condoglianze di Riviera Oggi e Piceno Oggi

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Ecco la nostra intervista alla moglie Maria, in occasione dei 40 anni di attività del loro hotel:

Hotel Florence, la festa per i 40 anni di turismo

San Benedetto, la storica struttura della famiglia Fanesi e Marsili compie un importante anniversario e festeggia con clienti vecchi e nuovi

Scritto da Oliver Panichi in data 18 Luglio 2011 alle 19:42

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Hotel Florence, quaranta anni di turismo familiare e buona cucina. La storica struttura delle famiglie Fanesi e Marsili domenica scorsa ha ricordato l’importante anniversario con una festa dedicata a ospiti vecchi e nuovi.
Dice la signora Maria Palanca, moglie di Serafino Fanesi, uno dei proprietari dell’hotel di via Grado.
“Abbiamo aperto il dieci luglio del 1971 e a quel tempo a fare turismo alberghiero a San Benedetto erano veramente in pochi. Pensi, abbiamo anche lanciato uno stile di arredamento interno, visto che il nostro arredatore poi ha lavorato per tanti altri hotel sorti negli anni successivi. I miei suoceri Vincenzo Fanesi e Ida Marsili furono dei veri pionieri, oggi per me questo hotel è come un secondo figlio”.
Le si illuminano gli occhi, alla signora Palanca, quando parla della propria clientela storica. Famiglie da Roma, da Perugia, dal Nord Italia, gente con bambini e persone dall’età più matura. Cosa cercano in questo esempio di industria alberghiera sambenedettese all’insegna del mix fra tradizione e modernità? “La gente che viene a villeggiare a San Benedetto cerca la tranquillità, il mare pulito, la sicurezza, la buona cucina. L’accoglienza, quella non passa mai di moda. Vedete, i locali e gli chalet si stanno organizzando bene, lavorano ottimamente per la movida che però a mio giudizio interessa di più la gente del posto e dell’hinterland. Negli anni ’80, invece, quando il turismo era anche più giovanile, tutta questa movida non c’era”.
Una curiosità sul nome dell’hotel. “Lo scegliemmo perché a quel tempo tutti nominavano le loro strutture con dei nomi di persone. Noi invece puntammo sul nome Florence prendendo spunto dalla marca di piastrelle che ordinammo. Inoltre mia suocera Ida amava tantissimo i fiori, perciò c’è questa assonanza. E l’impronta del suo gusto floreale è rimasta su questa struttura”.
Infine un giudizio sulla stagione turistica in corso. Buona, si vede a occhio nudo, no? “Si, c’è un ottimo afflusso turistico e abbiamo dovuto anche rinunciare ad alcune prenotazioni. Più italiani che stranieri, ma è una tendenza ormai classica. Forse i disordini nel Nord Africa scoraggiano le persone ad andare in quei posti, e noi ce ne gioviamo come concorrenza”.