SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’Happy Car Sambenedettese ha una nuova casa: prima sessione di allenamento sulla sabbia del campo Rodi, struttura designata ad accogliere i rossoblù fino al termine della stagione.

“Oggi per la prima volta calchiamo la sabbia del Rodi – esordisce mister Oliviero Di Lorenzo -, una bellissima struttura che permetterà alla squadra di allenarsi qui anzichè alla Beach Arena. Un sentito ringraziamento al sindaco Antonio Spazzafumo e all’assessore allo sport Cinzia Campanelli, i quali grazie all’impegno profuso hanno reso possibile la creazione di un impianto che diventerà il fulcro vitale del Beach Soccer sambenedettese e non solo. In ottica futura sarà indicativo per tutto il centro Italia”.

Ora due giorni di preparazione e poi via alla trasferta di Viareggio per la terza tappa Serie A: “Ci stiamo preparando per quello che reputiamo uno snodo cruciale in vista delle finali di Cagliari – continua Di Lorenzo -. Avremo 3 scontri decisivi che decideranno le nostre sorti per la conquista del titolo e dovremo mettercela tutta per conquistare bottino pieno”.

Di Lorenzo traccia un bilancio delle 2 tappe di Catania e Cirò Marina: “E’ un chiaroscuro, assai piacevole in alcuni contesti e non gratificante in altri. Abbiamo avuto 2 vittorie con Viareggio e Napoli a cui hanno fatto da contraltare 3 sconfitte con squadre molto forti. Non abbiamo reso per il valore della rosa a disposizione, ci sono qualità e caratteristiche diverse da quanto dimostrato. Per questo c’è parecchio rammarico e voglia di riscatto”.

Meglio o peggio aver incontrato subito le più forti?

“Peggio. Un conto è avere una progressione nelle partite e alternare, un altro disputare le prime 5 gare contro le più forti. A Viareggio incontreremo squadre ben attrezzate ma sulla carta più abbordabili, per cui attenzione a non commettere passi falsi. Sarà un trittico di partite non funzionale alla Coppa Italia e si corre il rischio di giocarle con un pizzico di superficialità, a cui si aggiunge la pressione della vittoria quasi obbligati. E’ necessario portare calma e pazienza. ma anche astuzia ed un tocco di malizia”.

La favorita di questa stagione?

“Ogni anno è il Catania la squadra da battere, ha giocatori di un livello superiore. Quest’anno ha ingaggiato Ozu che nel 2021 è stato il migliore al mondo, atleta indiscutibile anche dal punto di vista del minutaggio, uno dei pochi che riesce ad avere più di 30 minuti nelle gambe. Sorprese? Non ce ne sono, tutte le squadre hanno dimostrato di essere su un livello elevato e la vera sorpresa non c’è stata. Il Terracina è tornata ad essere una formazione di medio-alta classifica, il Pisa con l’en plein di 6 su 6 è diventata una certezza”.