FERMO – La mattina del 23 giugno, alla presenza delle massime Autorità civili, religiose e militari della Provincia di Fermo, accolte dal Comandante Provinciale, Colonnello Antonio Regina, è stato celebrato il 248° anniversario della Fondazione del Corpo, presso il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Fermo. 

Alla cerimonia, improntata alla massima sobrietà, ha partecipato una rappresentanza del personale in servizio. Dopo la benedizione e la deposizione di una corona di alloro alla targa commemorativa della Medaglia di Bronzo al Valor Militare “Tenente Livio Rivosecchi”, per i fatti accaduti nel corso del secondo conflitto mondiale, cui è intitolata la caserma sede dei Reparti della Guardia di Finanza di Fermo, è stata data lettura del messaggio del Capo dello Stato e dell’Ordine del Giorno Speciale del Comandante Generale della Guardia di Finanza.

Successivamente, i vertici Istituzionali presenti hanno assistito ad una esercitazione cinofila che ha visto due finanzieri “a quattro zampe” ed i loro militari conduttori impegnati a scovare sostanze stupefacenti in due differenti contesti operativi: simulando lo scenario di un terminal di attesa, procedendo all’ispezione di bagagli,  e, successivamente, di persone in transito.

IMPEGNO “A TUTTO CAMPO” CONTRO LA CRIMINALITA’

A TUTELA DI CITTADINI E IMPRESE

Nel 2021 e nei primi cinque mesi del 2022, la Guardia di finanza di Fermo ha eseguito 698 interventi ispettivi e 458 indagini per contrastare gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese, destinato ad intensificarsi ulteriormente, per garantire la corretta destinazione delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

CONTRASTO DELLE FRODI E DELL’EVASIONE FISCALE

Sono stati individuati 22 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco (alcuni dei quali operanti attraverso piattaforme di commercio elettronico), nei confronti dei quali sono state contestate imposte dirette non dichiarate per 21,2 milioni di euro e IVA dovuta per 2 milioni di euro. 

I soggetti denunciati per reati tributari sono 27. Il valore dei beni sequestrati quale profitto dell’evasione e delle frodi fiscali è di 726mila euro, le proposte di sequestro invece ammontano a 2,4 milioni di euro.

Le attività investigative e di analisi sui crediti d’imposta hanno permesso di accertare frodi per oltre 86mila euro.

In materia di accise e di tutela del mercato dei carburanti sono stati svolti controlli sulla distribuzione stradale dei carburanti, finalizzati non solo a garantire il corretto assolvimento degli obblighi impositivi, ma anche il regolare funzionamento dei sistemi di erogazione e la qualità del prodotto venduto. Alta è l’attenzione delle Fiamme Gialle fermane nel monitoraggio dei prezzi dell’energia, considerato, tra l’altro, il noto e rilevante incremento del costo del carburante per autotrazione registratosi negli ultimi mesi. Un’attività a tutto campo volta anche ad intercettare eventuali manovre speculative a danno dei consumatori.

Costante l’impegno profuso dalla Guardia di Finanza di Fermo per tutelare gli attori della filiera regolare del gioco dalla concorrenza sleale praticata da operatori abusivi e i giocatori (soprattutto i minori) da proposte illegali, insicure e prive delle garanzie di legge, nella più ampia cornice della sicurezza economico-finanziaria del Paese.

Il comparto del gioco, come tutti i settori economici che offrono significative prospettive di guadagno, attira, infatti, gli interessi della criminalità economica, anche di tipo organizzato.

TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA

L’impegno a tutela della corretta destinazione delle misure introdotte dalla legislazione emergenziale non ha riguardato solo i bonus fiscali, ma anche i contributi a fondo perduto e i finanziamenti bancari assistiti da garanzia, oggetto di 59 interventi, per un totale di 820mila euro di contributi controllati, proponendo, per il sequestro, valori per oltre 186mila euro.

Complessivamente, gli interventi in materia di spesa pubblica sono stati 213, cui si aggiungono 228 indagini delegate dalla magistratura, nazionale ed europea (EPPO): 90 soggetti sono stati denunciati, 2 sono stati segnalati alla Corte dei Conti per danni erariali pari a oltre 46mila euro.

Le frodi scoperte in materia di fondi strutturali e di spese dirette gestite dalla Commissione europea ammontano a 865mila euro, mentre quelle relative alla spesa previdenziale e assistenziale sono pari a 150mila euro. Scoperti importi indebitamente percepiti per 487mila euro e importi illecitamente richiesti, ma non ancora riscossi, per 528mila euro. Proposti, per il sequestro, valori per circa 7milioni di euro. 

I controlli sul reddito di cittadinanza, svolti in collaborazione con l’INPS, hanno riguardato, in maniera selettiva, soggetti connotati da concreti elementi di rischio. Nel complesso, sono stati scoperti illeciti per 638mila euro – di cui 322mila indebitamente percepiti e 316mila fraudolentemente richiesti e non ancora riscossi – e sono state denunciate 94 persone.

Un impegno importante è stato dedicato al controllo degli appalti, anche in ragione del ruolo che rivestiranno tali procedure nell’ambito del PNRR, in vista del quale la Guardia di finanza, a livello centrale, sta affinando strumenti di analisi e moduli operativi, in collaborazione con tutte le Amministrazioni responsabili della gestione e dell’attuazione dei progetti e degli investimenti.

CONTRASTO DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ECONOMICO-FINANZIARIA

In materia di riciclaggio e autoriciclaggio sono stati eseguiti 8 interventi, che hanno portato alla denuncia a piede libero di 1 persona e alla proposta di sequestro di beni per un valore di oltre 144mila euro. Sono state analizzate 182 segnalazioni di operazioni sospette.

Nel comparto operativo dedicato alla sicurezza della circolazione dell’euro, nel corso di 10 interventi, sono state sottoposte a sequestro 175 banconote false per oltre 13mila euro.

In materia di reati fallimentari e societari, nel corso di 18 attività ispettive, sono stati denunciati 27 soggetti per aver sottratto patrimoni per 10,1 milioni di euro. I beni sequestrati ammontano a 1,58 milioni di euro.

In applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 21 soggetti.

Ulteriori 1.129 accertamenti sono stati svolti su richiesta dei Prefetti, la maggior parte dei quali in funzione del rilascio della documentazione antimafia.

Nel contrasto ai traffici illeciti di sostanze stupefacenti, la Guardia di Finanza di Fermo, nel corso di 322 interventi, grazie anche alle proprie unità cinofile, ha segnalato 242 soggetti per detenzione di sostanze illegali e denunciato 41 persone (di cui 4 arrestate) per spaccio di droga, sottoponendo a sequestro 5,2 chilogrammi di sostanze stupefacenti, tra cui hashish, marijuana, cocaina ed eroina.

Sul versante della contraffazione sono stati eseguiti oltre 42 interventi e 7 deleghe dell’Autorità Giudiziaria, sottoponendo a sequestro 44.308 prodotti industriali contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy e non sicuri, 20 chilogrammi di prodotti alimentari e 855 metri di filati. 4 soggetti denunciati e 16 segnalati ai fini amministrativi.

OPERAZIONI DI CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA

Nel periodo dell’emergenza sanitaria, unitamente alle altre Forze di Polizia, è stata assicurata l’attuazione delle misure di contenimento della pandemia eseguendo 183 controlli, all’esito dei quali 78 soggetti (persone fisiche ed aziende) sono stati sanzionati.

In particolare, lungo la costa, le pattuglie impiegate sul territorio, a bordo di mezzi con insegne di Istituto integrate da personale in abiti civili, hanno identificato 16.557 persone e controllato 11.146 autoveicoli.