SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si è riunita oggi, venerdì 20 maggio, presso la sala consiliare della Sede comunale, la V Commissione consiliare – Lavori Pubblici e Ambiente – per la presentazione del progetto “Curva Nord Massimo Cioffi” di riqualificazione dell’ex stadio “Fratelli Ballarìn”.

Diverse le bandiere presenti della storica Samb, tra cui Paolo Beni, assieme ad un centinaio di sostenitori rossoblù. L’elaborato, promosso dal comitato “Il Ballarin e la Fossa dei Leoni e presentato dal consigliere di minoranza Lorenzo Marinangeli, pone la priorità sul mantenimento della curva sud che verrebbe ristrutturata e messa in sicurezza; inoltre, il progetto prevede la realizzazione di sei stanze sottostanti polifunzionali che potrebbero contenere negozi e spazi-musei della Sambenedettese. Per quanto riguarda la viabilità, invece, il traffico verrebbe spostato sulla corsia est, con via Morosini che diverrebbe percorribile esclusivamente dai residenti.

Queste le parole del consigliere Lorenzo Marinangeli durante l’illustrazione del progetto, accompagnato dagli applausi degli ultras: “Speriamo che questo progetto verrà preso in considerazione dalla nuova amministrazione. Il Ballarin non è un campo normale, rappresenta la storia di San Benedetto, è uno stadio che è divenuto famoso nel tempo. Non può essere cancellato con un colpo di spugna, bisogna conservare la sua storia. Qui non si parla di calcio, si parla di storia della Samb. Penso che la curva, abbellita in questa maniera, non sfigurerebbe. La spesa è di circa 1,2 milioni sui 2,4 disponibili, il prezzo è ottimo abbinato ad un progetto semplice, lineare e bello. Ascoltando la città, bisogna capire ciò che bisogna mantenere secondo la maggioranza. Nei prossimi anni farò solo un’opposizione costruttiva, sono un tifoso vero e sincero”.

Il consigliere di maggioranza Umberto Pasquali ha replicato: “Del vecchio Ballarin oggi non esiste più nulla, come strutture siamo a zero. Tutto quello che era Ballarin oggi non c’è più, quello che può restare è la storia. Buttando giù una parte della curva sud, un’altra parte potrebbe essere restituita ai progetti della città. Bisognerà fare un progetto in cui venga riportata la storia della Samb, dove vengano rispettati i servizi del cittadino e che sia funzionale alle manifestazioni”.

Simone De Vecchis ha dichiarato: “Il progetto è interessante e valido. Rispetto per la storia della città e della Samb, per chi ha calcato quel campo e per chi ha a cuore questa tematica. Le tempistiche del progetto sono abbastanza strette, per cui non è fattibile. Come maggioranza stiamo dando linee guida che non sono entrate nel dettaglio di demolire la curva o sottrarre spazi. Stiamo traendo le linee guida che forniremo successivamente al progettista. Il nostro compito sarà quello di fare sintesi ascoltando le esigenze della città”.

La consigliera Barlocci ha aggiunto: “Non so perché Marinangeli si sia preso la paternità di questo progetto. Mi dispiace che lei evidenzi cose che non stanno né in cielo né in terra. Sapete benissimo che questa amministrazione sta cercando di restituire alla città qualcosa che appartiene a tutti. Il Ballarin è stato il punto di inizio dello sviluppo di San Benedetto. Negli ultimi trenta anni il Ballarin è stata una fucina di voti, ci vuole rispetto per tutti. Non esiste qui un discorso partitico, siamo qui tutti per lo stesso motivo”.

Successivamente, Umberto Pasquali è intervenuto dicendo: “L’amministrazione non ha dato in carica a nessuno il progetto. Come maggioranza stiamo lavorando per trovare una persona che sintetizzi le volontà di tutti; sono stati presentati 7-8 progetti. Li valuteremo”.

Il consigliere Traini: “Non vedo il perché debba essere demolita la curva sud, è chiaro che va ristrutturata e messa in sicurezza. Nelle commissioni c’è confronto e si fa politica, è naturale che si debba discutere. La vecchia amministrazione almeno ha fatto qualcosa, il tempo sta passando e ancora non siete intervenuti. Come maggioranza, voi dovete decidere. Mantenere la curva sud è determinante”.

Simone De Vecchis ha chiosato: “In campagna elettorale avevamo sposato il progetto di Marcozzi: se non abbiamo portato quel progetto in attuazione è segnale che noi stiamo ascoltando il parere dei cittadini. Non abbiamo mai detto di voler buttare giù completamente la curva sud”.