ALBA ADRIATICA – Di seguito una nota stampa, giunta in redazione il 23 aprile, dalla Compagnia dei Carabinieri di Alba Adriatica.

Continua senza sosta l’azione di contrasto dei Carabinieri della Compagnia di Alba Adriatica alla “violenza di genere” ed in particolare nei confronti delle donne vittime dei ex mariti o ex compagni che, con i loro comportamenti violenti, provocano sofferenze fisiche e psicologiche.

Al riguardo, i militari dell’Arma, dopo aver acquisito dettagliatamente le denunce e raccolte tutte le prove, ascoltando anche i testimoni, hanno rimesso due informative di reato alla Procura della Repubblica di Teramo ravvisando nelle fattispecie in esame i reati di maltrattamenti in famiglia, violenza privata ed atti persecutori, che hanno dato luogo successivamente all’emissione di altrettante misure cautelari personali del divieto di avvicinamento alle parti offese emesse dal Gip del Tribunale di Teramo.

Nello specifico a Nereto, i Carabinieri della locale Stazione hanno dato esecuzione al divieto di avvicinamento nei confronti di un uomo 46enne del posto che, da alcuni mesi, dopo la separazione dalla moglie aveva posto in essere nei suoi confronti una serie reiterata di atteggiamenti persecutori, violenti e molesti, minacciandola di morte ed arrivando finanche a brandirle contro un bastone, noncurante della presenza dei figli minori. Il Sostituto Procuratore – Greta Aloisi –, ha inoltrato idonea richiesta cautelare al locale Gip – Roberto Veneziano – che emesso il provvedimento cautelare in disamina, che è stata eseguita dai militari del luogo.

A Sant’Egidio alla Vibrata, invece, i militari del luogo, hanno eseguita la misura cautelare personale del divieto di avvicinamento nei confronti di un marito 60enne, che non si era rassegnato alla separazione dalla moglie ed al fato che la stesse si fosse trovata un nuovo compagno. L’uomo, infatti, maltrattava la donna, minacciandola di morte, non perdeva occasione di pedinare l’ex consorte ed il suo attuale compagno, che veniva anch’esso minacciato, inviando messaggi Whatsapp per verificare dove si trovasse e ricoprendola di insulti. Talvolta si appostava nei pressi del luogo di lavoro per affrontarla al solo fine di offenderla con ingiurie ed i peggiori epiteti. Sulla scorta delle indagini svolte dai Carabinieri di Sant’Egidio alla Vibrata, il Gip Lorenzo Prudenzano ha accolto la richiesta del Pm Laura Colica – ed ha così emesso il provvedimento cautelare che è stato eseguito dai militari operanti.