ALBA ADRIATICA – Riportiamo e pubblichiamo un comunicato stampa, giunto in redazione il 6 dicembre, dalla Compagnia dei Carabinieri di Alba Adriatica.

Prosegue in maniera incessante l’impegno dei Carabinieri della Compagnia
di Alba Adriatica volto a garantire sicurezza e legalità nella Val Vibrata, specie in questo
periodo di recrudescenza della pandemia “Covid”.

Nel fine settimana i militari delle Stazioni Carabinieri di Alba Adriatica, Martinsicuro,
Corropoli, Colonnella e Sant’Egidio alla Vibrata, sotto il coordinamento del Comando
Compagnia di Alba Adriatica, hanno svolto un servizio straordinario di controllo del
territorio che ha visto l’impiego simultaneo di numerose pattuglie e che ha avuto tra i
principali obiettivi quello di verificare il rispetto della vigente normativa “anti-Covid”.

In particolare sono stati effettuati controlli “a tappeto” presso numerosi esercizi pubblici
della zona e sono state elevate 2 sanzioni amministrative ad altrettanti locali per
l’eccessivo assembramento dei clienti.

Nel corso dei controlli dei “green pass” degli avventori di un noto locale di Alba Adriatica,
è stato identificato un cittadino marocchino trentenne, pregiudicato. Il predetto, sebbene
regolarmente munito della “certificazione verde”, è tuttavia risultato sottoposto alla Misura
di Prevenzione del Foglio di Via Obbligatorio dal Comune di Alba Adriatica. Per l’uomo è
quindi scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria per l’inottemperanza alla predetta
misura.

Gli accertamenti sono stati estesi alle manifestazioni sportive.
In tale contesto, nel pomeriggio del 4 dicembre, i Carabinieri della Stazione di Sant’Egidio
alla Vibrata hanno identificato un trentenne incensurato residente a Sant’Egidio alla
Vibrata. L’uomo, tifoso accanito della società calcistica Santegidiese ma privo del “green
pass”, si è comunque recato allo stadio per assistere alla partita contro la squadra del Miano,
eludendo i controlli del personale incaricato grazie all’esibizione del “certificato
verde” di un suo conoscente. Il predetto è stato tuttavia fermato poco dopo il suo accesso
allo stadio dai militari dell’Arma i quali lo hanno deferito all’Autorita’ di Teramo per il reato di
“sostituzione di persona”, comminandogli altresì una sanzione amministrativa per l’accesso
alla manifestazione sportiva senza il “green pass”.


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