FERMO – Di seguito una nota stampa, giunta in redazione il 2 dicembre, dalla Questura di Fermo.

Oltre che le normali regole del vivere civile, anche le disposizioni normative dell’articolo 189 del codice della strada impongono alle persone che hanno causato un incidente stradale con danni solo materiali o che abbia addirittura cagionato lesioni alle persone coinvolte, di fermarsi sia per prestare la necessaria assistenza sia per mettersi a disposizione degli organi di Polizia che intervengono per i rilievi.

La norma prescrive infatti che “L’utente della strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, ha l’obbligo di fermarsi e di prestare l’assistenza occorrente a coloro che, eventualmente, abbiano subito danno alla persona” anche perché, potenzialmente, da ogni sinistro stradale, anche quello che apparentemente può risultare una semplice “toccata” possono derivare conseguenze fisiche per la controparte che spesso non si evidenziano nell’immediatezza o per gli animali d’affezione eventualmente trasportati.

La legge, in merito, distingue, sotto il profilo della sanzione in caso di violazione del precetto sopra indicato, cioè dell’obbligo di fermarsi, le due situazioni principali, quella con soli danni materiali e quella con “danno alle persone”.

Nel primo caso, come avvenuto in un caso riportato pochi giorni fa, l’art.189 del codice prevede una sanzione amministrativa da 300 a 1200 euro circa e l’eventuale sospensione accessoria della patente di guida da 15 giorni a 2 mesi mentre per il caso, più grave, di lesioni fisiche, la norma prevede la denuncia all’Autorità Giudiziaria per il reato punibile con la reclusione da 6 mesi a 3 anni e la sospensione della abilitazione alla guida da 1 a 3 anni.

Due giorni fa l’intervento della Volante della Polizia di Stato per un incidente con feriti avvenuto a Fermo.

All’uscita di una rotatoria una vettura ha colpito un altro veicolo in transito e non si è fermata, proseguendo la marcia malgrado avesse perso alcune parti in plastica della carrozzeria.

Avvisata la sala operativa della Questura, i poliziotti hanno raggiunto in poco tempo il luogo del sinistro ed hanno acquisito le dichiarazioni di alcuni testimoni rimasti sul posto per aiutare gli operatori a ricostruire la dinamica dell’incidente.

Gli occupanti della autovettura incidentata, per il forte colpo ricevuto, erano già stati accompagnati presso il locale nosocomio per le necessarie cure ove sono stati raggiunti dal personale della Volante per accertarsi del loro stato di salute e per assumere ulteriori elementi di indagine per rintracciare l’autore dell’incidente.

In assenza di precisi indizi per risalire all’auto che si era allontanata, sono state visionate le immagini degli impianti di videosorveglianza della zona che hanno fornito gli indispensabili dati che hanno consentito di raggiungere, presso la sua abitazione, il conducente e verificare le condizioni del veicolo.

Sull’autovettura sono stati riscontrati gli evidenti segni del precedente impatto e la mancanza delle parti di carrozzeria corrispondenti a quelli repertati e sequestrati sul luogo del sinistro, prove che hanno portato alla confessione del conducente.

Il veicolo è stato sottoposto a sequestro ed il guidatore, al quale è stata ritirata la patente di guida, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato previsto dall’art.189 del codice della strada.

È giusto ricordare che il corretto comportamento di fermarsi dopo aver cagionato un incidente, obbligo principalmente etico prima che giuridico, è considerato positivamente dalla norma citata che riduce infatti le conseguenze giudiziarie dell’omissione per il conducente che si mette a disposizione degli organi di polizia giudiziaria intervenuti per gli accertamenti.


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