SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Grande festa per i sessant’anni dell’Ipsia di San Benedetto, intitolata ad Antonio Guastaferro.

A fare gli onori di casa è stata la dirigente Marina Marziale che ricordando le difficoltà del periodo pandemico ha sottolineato come la resilienza sia una caratteristica intrinseca della scuola. “Già nei primi giorni del primo lockdown in questo istituto era partita la didattica a distanza. Ci siamo messi immediatamente al lavoro per superare le difficoltà ed in questo vedo un forte parallelismo con tutti i 60 anni della nostra storia. In tutti questi anni, tutto il personale di questo istituto ha dato sempre grande prova di tenacia e di coraggio, di fantasia e lungimiranza. Queste credo siano le parole chiave di questa scuola. Abbiamo sempre un pò gettato lo sguardo oltre, tracciando sempre nuove strade, cercando di interpretare e precorrere i tempi. Sentiamo il dovere di formare dei cittadini, dei lavoratori che sappiano cosa fare e come inseguire i loro sogni. ”

L’assessore Lina Lazzari, intervenuta inizialmente in luogo del Sindaco Antonio Spazzafumo, sopraggiunto poi successivamente ha affermato “La scuola funziona. E l’Ipsia ne è la dimostrazione. E’ un cardine dell’istruzione locale. In un periodo in cui non c’era ancora una scuola professionale riconosciuta, l’avvento di questo istituto è stato fondamentale per dare al nostro territorio una professionalità per molti giovani che poi si sono creati un loro lavoro ed una loro carriera collaborando con il tessuto economico e sociale della nostra città. Oggi l’offerta formativa si ulteriormente ampliata per intercettare le esigenze del territorio. Noi come amministrazione comunale vogliamo collaborare in modo crescente per creare sinergie e crescere insieme.”

Presente, vista l’importanza dell’occasione, il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale Marco Ugo Filisetti. “Il ministero non poteva mancare a questo evento. L’obiettivo strategico della scuola a livello sia nazionale che regionale è far si che tutti i nostri studenti trovino una collocazione utile all’interno del sistema socio-economico, nel rispetto della vocazione di ciascuno. E per raggiungere questi traguardi l’offerta formativa deve saper analizzare e comprendere qual è la richiesta del sistema economico produttivo e quindi quali figure professionali il mercato del lavoro chiede alla comunità. Questo istituto incarna in pieno quelli che sono i nostri valori e da sempre cerca di dare risposte concrete alle esigenze di professionalità. E questo livello di funzionalità ed utilità lo dobbiamo anche a tutti coloro che ci hanno preceduto. In particolare vorrei ricordare lo scomparso preside Giovanni D’Angelo, improvvisamente venuto a mancare durante il servizio 5 anni fa.”

Non ha voluto far mancare il proprio saluto anche l’Onorevole Lucia Albano, intervenuta direttamente dall’aula di Montecitorio.

E’ stata poi la volta di illustri ex studenti dell’istituto sambenedettese che hanno raccontato le loro storie di successo che hanno preso il via proprio dai banchi dell’Ipsia: Giovanni Cimini, fondatore della Western & Co., il biologo farmaceutico di fama internazionale Andrea Facciabene e la biologa nutrizionista Giulia Mancinelli.

Interessantissimo l’excursus temporale proposto dallo storico Giuseppe Merlini che attraverso materiale fotografico estrapolato dall’archivio storico ha ripercorso tutta la storia dell’istruzione e della formazione della gente di mare, dal 1600 fino ai giorni nostri. Un viaggio dall’epoca della pesca a vela fino alla motorizzazione, per sottolineare come San Benedetto per lungo tempo sia stata un punto di riferimento, anche internazionale, nel settore marittimo.

A sorpresa l’intervento in chiusura del neo Sindaco Antonio Spazzafumo che ha fatto di tutto per non mancare all’appuntamento, giungendo in extremis. “Questa scuola è sempre rimasta al passo con i tempi. Negli anni l’ho vista crescere, espandersi, ma senza stravolgere quelle caratteristiche fondamentali che le hanno permesso di raggiungere traguardi importantissimi”.

 


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