DIRITTI AL PUNTO – UNA RUBRICA DELL’AVVOCATO ANDREA BROGLIA

In una causa di separazione, il Tribunale di Palmi (sentenza 07/01/2021, n.6) ha definito significativo, ai fini dell’addebito della separazione ex art. 151 c.c., il fatto che il coniuge, sul proprio profilo Facebook, in un periodo in cui vi era ancora coesione familiare, si sia definito “single” con l’annotazione “mi piacciono le donne”.

In particolar modo, le indicazioni contenute sul suo profilo Facebook, pur non costituendo prova di un rapporto extraconiugale, hanno realizzato, secondo il Tribunale, un atteggiamento lesivo della dignità dell’altro coniuge nella misura in cui pubblicamente venga rappresentato un modo di essere o uno stato d’animo incompatibile con un leale rapporto di coniugio.

Nella motivazione della sentenza, il Tribunale, ha richiamato principi della Corte di Cassazione, la quale, in precedenti pronunce, ha precisato che ai fini della valorizzazione nell’ambito di un giudizio di separazione per colpa, non rilevano esclusivamente le relazioni extraconiugali in senso stretto, ma anche quei comportamenti univocamente a ciò indirizzati che possano giustificare da soli la lesione della dignità e dell’onore dell’altro coniuge (Cass. n. 21657 del 19 settembre 2017).