TERAMO – Di seguito una nota stampa, giunta in redazione il 22 ottobre, dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Teramo.

Qualche giorno prima l’uomo, alla guida dell’autovettura della propria compagna, era stato fermato da una pattuglia della Polizia e contravvenzionato per una somma molto alta, ben 5.100 euro, per guida senza patente. La coppia ha così studiato uno stratagemma per non pagare la salatissima multa. Probabilmente, infatti, l’uomo non avrebbe pagato la sanzione, che sarebbe quindi stata fatta ricadere, così prevede la legge, sulla sua compagna in qualità di obbligata in solido poiché proprietaria del veicolo, con conseguente fermo amministrativo qualora quest’ultima, a sua volta, non avesse onorato il pagamento della multa. I due hanno quindi pensato che se la donna avesse denunciato il furto della sua auto ad opera del compagno, avrebbero potuto evitare di pagare la contravvenzione. La donna si è quindi presentata ai Carabinieri di Pineto, sporgendo la denuncia di furto della sua auto. Ad insospettire i militari dell’Arma, però, il fatto che ad attendere fuori dalla caserma la donna ci fosse proprio il suo compagno denunciato. I successivi accertamenti effettuati hanno però permesso di scoprire la verità, con il conseguentemente interessamento dell’autorità giudiziaria per la simulazione del reato architettata dalla giovane coppia.

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile questa mattina hanno sorpreso un cinquantenne giuliese alla guida di un’autovettura senza aver mai conseguito la patente di guida. L’uomo è stato denunciato per l’ennesima volta, visto che non è alla sua prima infrazione di questo tipo.


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