SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I prodotti agroalimentari del Piceno tornano a conquistare nuovi e importanti spazi nei mercati internazionali. L’Ufficio Statistica e Studi della Camera di Commercio delle Marche ha diffuso un interessante studio dal quale emerge chiaramente l’aumento delle vendite oltreconfine delle produzioni realizzate dalle aziende del distretto agroalimentare Piceno. Nel primo trimestre del 2021, infatti, l’ammontare delle esportazioni di prodotti agroalimentari della provincia di Ascoli è stato pari a 20.101.415 euro. Dal mese di gennaio a quello di marzo del 2020, invece, le esportazioni sono state pari a 19.409.399 euro. L’incremento in valori assoluti è stato pari a 692.016 euro. In termini percentuali, invece, l’incremento è stato pari al 3,6%. Il settore agroalimentare è dato dall’aggregazione dei prodotti dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca e  dei prodotti trasformati dal settore manifatturiero, vale a dire i prodotti alimentari, le bevande e il tabacco.

L’Europa si conferma essere il mercato principale verso cui si dirigono le esportazioni agroalimentari marchigiane. Nel 2020 ha assorbito 272,4 milioni di euro di tali prodotti, vale a dire il 66,5% del totale (la quota era del 69% l’anno prima), con una diminuzione percentuale rispetto al 2019 del -6,6%%. L’Unione europea a 27 paesi, in particolare, ha acquistato prodotti agroalimentari marchigiani per un valore di 209,2 milioni di euro, con un decremento su base annua del -7,5%.

Tra le aree geografiche di rilievo, sebbene non paragonabili per valore all’Europa, si segnalano ancora il Medio Oriente (59,8 milioni di euro; +2,7%), l’America settentrionale (38,2 milioni di euro; +11,2%) e l’Asia orientale (27,9 milioni di euro; +3,5%).

Il primo trimestre di quest’anno conferma il primato dell’Europa come principale mercato di sbocco con 70,5 milioni di euro, in crescita non solo rispetto allo stesso periodo del 2020 (+7,3%), ma anche rispetto al primo trimestre 2019. In ambito extraeuropeo, è di rilievo in particolare la crescita su base annua del Medio Oriente (13,3 milioni di euro, +41,1%).

“L’aumento delle esportazioni – ha detto Francesca Perotti amministratore delegato del  Caap – Centro AgroAlimentare Piceno – permette di fare alcune interessanti considerazioni. Da un lato  emerge la vitalità del sistema imprenditoriale del nostro territorio impegnato a conquistare nuovi e importanti spazi commerciali soprattutto all’estero dimostrando come i prodotti agroalimentari grazie agli elevatissimi standard qualitativi raggiunti sono sempre più richiesti dai consumatori non solo nel mercato “storico” come quello del Vecchio Continente, ma anche in nuovi mercati come quelli asiatici. Nel contempo, però, le aziende hanno bisogno di avere a disposizione adeguate strutture logistiche. Nel contesto attuale e in prospettiva futura ci sarà sempre più bisogno di una logistica moderna e strutturata e di un supporto alle Aziende  più professionale e integrato e  la scelta strategica del Consiglio di Amministrazione del Caap che ha iniziato tale percorso già da tempo e il recente accordo con l’Agenzia delle Dogane per aprire i propri Uffici all’interno del Centro Agroalimentare vanno proprio in questa direzione. Un progetto che trova, quindi, la piena condivisione del nostro consiglio di amministrazione ovvero del presidente Roberto Giacomini e del vice presidente Corrado Di Silverio”.

Esportazioni di prodotti agroalimentari provincia di Ascoli

Valori assoluti in euro e variazione percentuale

Gen-mar 2020 provvisorio Gen-mar 2021 provvisorio Var. %
Ascoli Piceno 19.409.399 20.101.415 3,6%
Marche 93.662.103 103.069.591 10,0%

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