“Buongiorno a tutti. Stamattina, come spesso accade, sono venuto qui al porto di San Benedetto, il mio posto magico in cui colori, emozioni, sogni mi riportano in un istante alla serenità e alla gioia che avevo da bambino, quando venivo qui con mio padre.

È con questa “luce” che voglio scrivervi due righe di ringraziamento. Sì, perché mai come in questo periodo ho sentito il calore di così tante persone darmi forza, entusiasmo, sostegno! Certo, un po’ di affanno comincio a sentirlo: corri di qua, parla di là, vai in ufficio, fai l’intervista, vai all’incontro, ma ne vale sicuramente la pena perché più sono tra la gente e più riesco a “vedere”.

“Vedere” la difficoltà che molti vivono nella quotidianità e le aspettative che hanno per il futuro, il futuro migliore possibile, che è l’obiettivo principale che la nostra città deve raggiungere attraverso questa nuova tornata elettorale.

No, non vi preoccupate… non parto con il “predicozzo” dei valori, delle belle cose, di quanto siamo bravi, ecc.: sono un uomo semplice – questo lo sapete – e vi sto scrivendo così, di getto, senza voler pontificare su nulla.

Ma so anche di essere un uomo fortunato: ho raggiunto molti obiettivi, sono circondato dall’affetto di una famiglia che mi vuole bene, da grandi amici, collaboro con professionisti dalla bravura indiscutibile ed è per questo che ogni giorno il mio pensiero va verso chi si trova in situazioni più difficili, verso gli esclusi, verso i deboli e i fragili.

La scelta di candidarmi a sindaco della città in cui vivo, infatti, non è dettata dal desiderio di mettermi in mostra e nemmeno da smanie di potere: non ho bisogno né di un lavoro né di visibilità, ma semplicemente sento la necessità “emotiva” di vivere bene, di trovare sorrisi in giro, di non litigare.

Il mio progetto è quello di UNIRE ciò che altri hanno diviso, di parlare anziché urlare, di cooperare e non combattere. Perciò questo mio “pensiero pre-elettorale” è diretto a tutti – proprio a tutti – indistintamente dal credo politico, dall’estrazione sociale, economica, culturale, perché siamo tutti uguali con gli stessi diritti e doveri: il diritto di star bene, di essere contenti della propria vita, di avere un lavoro e una comunità in cui crescere e credere. Allo stesso tempo abbiamo il dovere di fare il massimo affinché questo sia realizzabile!

Onestamente parlando, in questi tempi il confronto si è decisamente spostato sullo scontro e a me questo non piace, non è nella mia indole. Anzi, penso che chiunque andrà a governare San Benedetto (speriamo il sottoscritto) dovrà appianare gli scontri e fare da collante, perché siamo tutti sulla stessa barca che deve seguire l’unica direzione possibile: il benessere diffuso!

Vorrei dirvi tante altre cose, scrivere un gran bel discorso efficace e toccante, ma mi dicono che sono un po’ logorroico e quindi, per non avvalorare questa diceria, vi invito solamente ad andare a votare perché non solo è la massima espressione della democrazia che abbiamo, ma soprattutto perché abbiamo tutti delle responsabilità per il nostro futuro (se votate per me ne sarò felice, ma scegliete sempre ciò che più vi rappresenta in piena libertà!).

Concludo invitandovi a conoscermi di persona alle due feste di chiusura della campagna politica: la prima si terrà DOMENICA 26 settembre a Porto d’Ascoli in piazza S. D’Acquisto (di fronte alla rotatoria sul lungomare) e l’altra Venerdì 1° ottobre in piazza Montebello, in pieno centro a San Benedetto: avrete modo di ascoltare le mie idee e quelle della coalizione che rappresento e, per quanto possiate esser “distanti” da me, sarà sempre un piacere bere assieme un bicchiere di vino e conoscerci… davvero!

Antonio


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