SAN BENEDETTO – Era il 2014 quando il sindaco di San Benedetto, Giovanni Gaspari, rispose così ad una domanda di Riviera Oggi, su un dubbio riguardante la sua attività amministrativa: “Un sindaco non può dire bugie”. Una frase che mi è tornata in mente oggi, dopo che ieri sera siamo finalmente riusciti ad intervistare Pasqualino Piunti, Primo Cittadino dal 2016 e oggi candidato per un nuovo mandato fino al 2026.

È stata una serata nella quale abbiamo fatto domande (fino a ieri senza risposta) che avevamo in canna da almeno tre anni. Ieri le abbiamo ottenute in diretta televisiva e adesso sta, a chi ha assistito, fare considerazioni che prima non poteva fare, ma non per colpa nostra. Ci sarebbe stato molto altro da dire ma non mancheranno, da adesso in poi, altre occasioni visto che, alla fine, gli abbiamo consegnato il ‘cartonato’ (diventato inutile) che lo raffigurava e con il quale abbiamo fatto recentemente con lui un incontro surreale.

Perché questa appendice scritta che non ho fatto con gli altri candidati? Perché a fine puntata ha detto una bugia colossale che mi ha ricordato la frase di Gaspari del 2016 con la quale ho titolato questo DisAppunto (“Il sindaco non può dire bugie“). Eccola: “Io sono sempre stato disponibile con tutta la stampa. Basta chiamarmi”. Ho provato a ribattergli che la realtà era diversa e che c’erano mail che testimoniavano i nostri inviti. Per non parlare di telefonate e SMS senza risposta. Insomma prove inconfutabili. La speranza è che non cada più in simili… sbagli.


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