SAN BENEDETTO DEL TRONTO – È tempo di bilanci.

Si è conclusa mercoledì 15 settembre la presa in carico da parte della Croce Rossa Italiana di San Benedetto del Tronto del primo progetto inclusivo e partecipativo a carattere sociale della Riviera delle Palme che è stato a tutti gli effetti un obiettivo raggiunto in termini di numeri e consensi. A seguito dell’affidamento da parte del Comune di San Benedetto del Tronto alla Croce Rossa della gestione delle prestazioni simultanee per vivere un’estate in sicurezza, sono stati assolti 42 turni settimanali coperti da operatori numericamente calibrati durante la settimana e potenziati nel fine settimana tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 su bici attrezzate per coprire tutto il litorale rivierasco al fine di garantire accessi regolamentati alle spiagge libere e prestare supporto a partire dal punto di raccordo tra le concessioni 42 e 44 in viale Europa.

Cri in Bici ha assolto a molte delle aspettative sottese: oltre ad esserci quotidianamente con professionalità e presenza, i biker hanno avvicinato la comunità alla conoscenza dell’associazione di volontariato potendo fornire anche informazioni di carattere integrativo e conoscitivo sulla realtà. La compresenza tra turisti , bagnanti e volontari ha stimolato un ulteriore senso civico per vivere insieme l’esperienza della spiaggia ad alta accessibilità quale opportunità per comprendere che la diversità è una risorsa di crescita per tutti.

Nel contempo, si è rivelato prezioso il supporto fornito alla guardia medica turistica attraverso un tempestivo servizio di prima accoglienza e compilazione del triage per agevolare i tempi di presa in carico e prestazione dell’assistenza sanitaria da parte del personale addetto.

“L’estate di Croce Rosa Italiana è stata questo e molto di più – ha detto Cristian Melatini Presidente di Croce Rossa San Benedetto del Tronto – i nostri instancabili volontari che ringrazio per la passione e l’impegno, hanno permesso che la città avesse un supporto capillare e continuo su molti fronti. I nostri telefoni, che non hanno mai smesso di suonare, sono rimasti sempre operativi. Abbiamo prestato assistenza a concerti, eventi e manifestazioni, senza tralasciare le prestazioni ordinarie e straordinarie. Abbiamo voluto dimostrare in quanti più modi possibili la nostra presenza e speriamo di esserci riusciti. Per noi l’esperienza vissuta non si conclude il 15 settembre: quello che abbiamo costruito insieme alla comunità resterà un arricchimento prezioso”.

“Il tempo della gentilezza in Croce Rossa Italiana è anche nelle parole, per questo sentiamo di dire grazie a quanti hanno scandito questi 77 giorni con noi: cittadini, associazioni, autorità e semplici bambini che vedendoci, con un sorriso, ci hanno donato moltissimo” conclude Melatini.


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