SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Matteo Salvini in Riviera.

Il leader della Lega, il 12 settembre, è salito sul palco in Piazza Giorgini a San Benedetto a sostegno del sindaco uscente Pasqualino Piunti.

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Di seguito un resoconto sulle dichiarazioni rilasciate dal palco dall’ex Vice Premier.

“Qui c’è un mare straordinario, non capisco quelli che vanno all’estero. L’impegno che la Lega ha preso in passato contro la direttiva Bolkestain e la svendita delle spiagge sarà mantenuto. Ora che riprendono le scuole, nessuno deve rimanere fuori dalla classe, non ci devono essere bambini esclusi” afferma Salvini.

Poi con tono scherzoso dichiara: “Sono stato tratto in inganno, quando mi è arrivato l’invito di venire a San Benedetto alle 18 non sapevo ancora che giocasse il Milan, so che qui si sta vivendo un momento calcistico difficile, spero che la Sambenedettese torni dove merita. Nella scelta di un sindaco il calcio non c’entra, spero che il primo cittadino venga riconfermato al di là di chi vince le partite”.

“Prima di venire qui ho incontrato i pescatori – prosegue il leader del Carroccio – grazie a voi che avete mandato la Lega al governo regione Marche, nel mese di agosto sono arrivati 18 milioni di euro di fondi europei per ampliare il porto di San Benedetto, che merita di essere uno più importanti dell’Adriatico. Il pescatore deve pensare a fare il pescatore, non a contare i centimetri del merluzzetto“.

“Per fare il sindaco serve sì onestà, ma anche capacità, competenza e squadra, altrimenti accade come a Roma, che ti trovi un cinghiale sul tinello. Noi della Lega alla Camera dei Deputati, stiamo portando avanti battaglie giorno e notte e nell’ultima settimana abbiamo ottenuto risultati importanti su due temi: il primo, sul rinvio delle cartelle di equitalia che stanno massacrando milioni di italiani; il secondo sul tema del Green Pass e della libertà vaccinale. La salute è salute per tutti, magari qualche ministro non sa che se chi ha il coraggio di mettere al mondo dei figli, non può permettersi di spendere fino a 40 euro per un tampone. E’ una battaglia di civiltà, senza obblighi e costrizioni” aggiunge il leader leghista.

Poi una stoccata al centrosinistra: “In tutto ciò Pd e M5S e Leu ha approvato in commissione, col nostro voto contrario, l’autorizzazione per chiunque di coltivarsi 4 piantine di cannabis in casa, una legge che immagino tutti voi stavate spettando – afferma con tono sarcastico – Inoltre hanno l’ossessione del Ddl Zan. A me e ai candidati consiglieri comunali della Lega, non importa se in questa piazza ci sono omosessuali, eterosessuali, gay, trans o pansessuali. Il problema del Ddl Zan è che tira in ballo i bambini delle scuole elementari, spiegando loro che non ci sono maschietti e femminucce, ma esseri fluidi che solo a 18 anni decidono di quale genere essere. Ebbene io questo insegnamento in una scuola elementare non lo approverò mai, spetta alla mamma e al papà educare i figli quando lo riterranno opportuno su questi temi”.

Chiusura sul reddito di cittadinanza: “Chi non ce la fa a lavorare è giusto che vengano aiutati dallo stato, ma le centinaia di migliaia di persone che non hanno voglia di lavorare, non lo meritano. I soldi vanno dati a chi li merita davvero”.

 


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