GROTTAMMARE – Dall ristorante Noa di Grottammare una nuova puntata di “Punto. E a capo – Speciale elezioni” con il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle Serafino Angelini, presente insieme a Carlo Clementoni, segretario del Comitato Nazionale per la Fusione dei Comuni.

Co-protagonisti del dibattito sono il direttore di Riviera Oggi Nazzareno Perotti e il giornalista Giuseppe Buscemi. Conduce Antonio Di Salvatore.

Di seguito un resoconto della serata.

Ha aperto la discussione il candidato sindaco Serafino Angelini: “Ritengo che il nostro programma, ormai online da diversi mesi, stia circolando abbastanza velocemente tra la popolazione sambenedettese. La nostra priorità è la soddisfazione dei bisogni primari della popolazione, soprattutto alla luce della crisi da cui siamo stati colpiti, che ha creato delle disuguaglianze. Metteremo piano per esempio alla graduatoria dell’edilizia popolare, ferma da troppi anni. Bisognerà assicurare anche un lavoro alle persone. Abbiamo anche un progetto molto innovativo in tema di mobilità per rispondere alle esigenze ambientali. Già qualche anno fa abbiamo pensato a un programma di mobilità alternativa per limitare l’utilizzo dei mezzi privati”.

La prima domanda è del direttore Nazzareno Perotti: “Iniziamo dalla Città Grande del Piceno. Cosa si propone di fare per portare a termine il progetto?”.

La risposta di Angelini: “L’esigenza di creare una Città Grande del Piceno riguarda tutti. Ci sono varie necessità, mobilità, sicurezza e molto altro. Secondo me è importante creare un’entità unica per vari motivi, per esempio infrastrutture e sanità. Raggiungere una popolazione di circa 100 mila abitanti potrebbe darci la forza di essere considerati davvero come città. Come minimo va costituito un ufficio specifico per la fusione dei comuni, perché è importante fare in modo che nessuno perda la propria autonomia e comunque devono essere affrontate altre tematiche rilevanti”.

Il direttore prosegue: “Quali sono le sue priorità?”

“Ne abbiamo tante. Il progetto mobilità, per esempio, ha diverse fasi: raccolta dati, richiesta di finanziamenti. Ci sono tanti progetti che vogliamo portare avanti, ma devono partire subito. Fisseremo delle scadenze“.

La terza domanda è di Giuseppe Buscemi: “Con quale criterio è stato scelto come candidato sindaco?

Angelini: “Forse uno dei ruoli più complessi oggi è quello del sindaco di una città come San Benedetto, senza sminuire gli altri. C’è bisogno di capacità gestionali spiccate e queste caratteristiche le hanno ravvisate nella mia persona“.

Giuseppe Buscemi chiede poi al candidato del Movimento 5 Stelle cosa pensa della situazione della piscina, chiusa a seguito di un’ordinanza di Piunti.

Serafino Angelini: “Lo sport è importante per la crescita dei ragazzi. Oggi purtroppo non si gioca più in strada, quindi è fondamentale trovare una società che accolga i giovani. Purtroppo la situazione sambenedettese non aiuta in questo senso. L’Amministrazione attuale sembra ostacolare la pratica delle discipline sportive. Il Comune come minimo dovrebbe rendere sicuri i luoghi per lo sport. Non è concepibile che un gruppo di ragazzi in autonomia debba sistemare un campo da basket, come è successo per il Las Vegas. Ma non è solo una questione di manutenzione. Organizzare eventi sportivi ha anche un ritorno economico, per esempio. E comunque parliamo di civiltà“.

Nazzareno Perotti: “Il meglio e il peggio degli ultimi quindici anni“.

La risposta dell’ospite: “I primi due anni di Perazzoli secondo me non sono negativi. Poi sappiamo cosa è successo. Durante l’Amministrazione Perazzoli c’è stata un’impennata del consumo del suolo. Ma non voglio parlare degli altri. Noi abbiamo sempre combattuto le nostre battaglie.  Oggi siamo pronti a gestire una città come San Benedetto. Presenteremo anche un programma a vent’anni per la nostra città. Nelle scorse ore ho parlato con molti marittimi e penso che quello sia un settore su cui andrebbero messe le mani. Anni fa abbiamo anche presentato delle soluzioni per il punteruolo rosso. Sinceramente credo che degli ultimi quindici anni ci sia poco da salvare“.

Buscemi porta il discorso sul Ballarin: “Oggi Fabrizio Marcozzi, presidente del comitato, ha chiesto ai candidati sindaci di sottoscrivere un impegno perché il comitato vuole rimettere in discussione con quanto fatto dall’attuale giunta. Ci sono poi tante proposte per il Ballarin. Lei ha già sottoscritto questa lettera di impegno?”

Angelini: “Il progetto del comitato va nella direzione che noi auspichiamo. Nel nostro progetto movibilità comunque il Ballarin è compreso. Faccio qualche considerazione. Se lo stadio Ballarin deve morire, almeno che faccia una bella fine e sia impiegato per qualcosa di utile. Il progetto di Marcozzi a noi va bene, ma se venisse fuori un altro progetto avrebbe per noi pari dignità. Il Ballarin è la porta della città, ma è anche vero che in quel punto non c’è soluzione di continuità tra San Benedetto e Grottammare. Recupero e restituzione alla città, sono questi i concetti che mi vengono in mente per il Ballarin. Ci sono tanti punti della città che dovrebbero essere riconvertiti”.

“Ora una domanda politica – afferma Perotti – Qualche mese fa lei e Canducci avevate dichiarato che sareste stati disposti a rinunciare alla vostra candidatura in favore di un candidato unico. Solo la Bottiglieri non era d’accordo. Che è successo poi?

Serafino Angelini: “Ci tengo a precisare subito che l’unico disposto a rinunciare alla candidatura sono stato io. Credo che Canducci in alcuni momenti abbia avuto la possibilità di farlo, poi ha fatto le sue scelte. Io l’ho detto chiaramente, sarei stato pronto a firmare una rinuncia scritta. La differenza tra Movimento 5 Stelle, Cambia San Benedetto e gli altri è che il nostro obiettivo è il benessere cittadino. Francesca Pulcini ci sembrava che potesse mettere d’accordo tutti”.

Poi un botta e risposta tra Giuseppe Buscemi e il candidato: “In un sistema maggioritario a due turni, noi abbiamo cinque candidati sindaci, quattro di centro-sinistra, uno di centro-destra“.

Angelini: “La interrompo subito. Sono tre quelli di centro-sinistra, io Canducci e Bottiglieri. Spazzafumo è di centro-destra”.

Buscemi: “Lo chiederemo direttamente a lui. Comunque la situazione delle candidature è squilibrata. Penso per esempio al ballottaggio, ma poi vedremo”.

Il direttore riporta la domanda di un lettore: “Avete intenzione di continuare a fare i consigli comunali così come vengono fatti ora, cioè a porte chiuse?”.

“Io credo che le porte chiuse per motivi di ordine pubblico sia una follia. La vicinanza alla cittadinanza è importantissima” – dice Angelini.

Il dibattito si sposta ora sulla Sambenedettese Calcio: “Un’Amministrazione comunale deve salvaguardare i propri beni cittadini – commenta Angelini – Con la storia della Samb siamo al ridicolo. Negli ultimi vent’anni abbiamo visto una lunga serie di avventurieri perché non c’era qualcuno di forte a difendere la nostra roccaforte, non c’era qualcuno che sapesse gestire la situazione. Voglio dire una cosa sulla squadra di Porto d’Ascoli, a cui non è stato concesso il campo. Si tratta di una mancanza di organizzazione, punto”.

Viene mostrata al candidato la vignetta satirica di Evo, che strappa una risata e un applauso al pubblico.

Si parla ora dello stoccaggio del gas. Angelini, geologo, ricorda che gli fu chiesta una consulenza dal comune di Sant’Elpidio a Mare. Lì fu chiusa la questione, a San Benedetto è ancora aperta la situazione: “Ancora non siamo all’istanza di rinuncia, ma sappiamo bene cosa sta succedendo. Si tratta di un’operazione pericolosa e non si localizza solo a Porto d’Ascoli”.

Il direttore Perotti domanda cosa intende fare Angelini per risollevare il turismo: “Speriamo che potremo tornare presto a viaggiare in libertà. Credo che sia stato sbagliato il modo di approcciare al turismo, continuando a puntare su un discorso che poteva essere valido negli anni ’70-’80. Bisogna promuovere il territorio in modo da allungare la stagione, per esempio grazie agli eventi sportivi. Poi vorremmo avvalerci anche della realtà aumentata, di quella virtuale, di applicazioni, in modo da vendere un territorio unico e non solo una città. Va promosso il Piceno tutto“.

Interviene Carlo Clementoni: “Per la prima volta abbiamo un nuovo modo di fare politica, si parla di Città Grande del Piceno. Una cosa che non si è fatta negli ultimi anni in termini di turismo è proprio la promozione dell’intero territorio. Destagionalizzazione e internazionalizzazione, sono questi i concetti su cui bisogna fare leva, concetti su cui finora non si è puntato. Pensiamo agli aeroporti. L’internazionalizzazione manca. Va promosso anche l’entroterra, non solo la costa, puntando anche sugli aeroporti, appunto. Prendiamo esempio dall’Emilia Romagna”.

Sulla Città Grande del Piceno continua Carlo Clementoni, che risponde alla domanda del direttore sul consenso o meno dei cittadini su questo tema, che a detta di un altro candidato sindaco sembrerebbe non esserci: “Qui ne abbiamo bisogno più che in altre zone. I progetti non possono basarsi solo sul consenso dei cittadini“.

Giuseppe Buscemi solleva il tema della mobilità di variante stradale, metropolitana di superficie e ferrovia: “Al netto di considerazioni geomorfologiche – esordisce Angelini – Noi consideriamo il fatto della ‘bretella’ un discorso anacronistico. Il progetto movibilità è nato per dare alternativa a discorsi che già non stavano in piedi. San Benedetto ha bisogno di una visione nuova. Se continuiamo a costruire strade perché non si riesce a entrare in centro con l’auto, stiamo sbagliando. Su ferrovia Salaria, dico che ci sono difficoltà sismo-tettoniche, ma bisogna considerare che secondo noi vale la pena spendere soldi se si vuole realizzare un progetto del genere. La metropolitana si può fare in mille maniere. Bisogna andare verso un modo più intelligente di muoversi, anche per l’ambiente. Approfitto per dire che qualche settimana riprenderanno i lavori sull’A14, che non vengono fatti da decenni. Bisogna fare un piano di protezione civile che sia aggiornato sui tempi con tutte le problematiche di una città. Non si può intervenire solo quando sorgono i problemi”.

Viene sollevato il tema della sanità. Il direttore Perotti: “La destra ha cambiato idea sull’idea della sinistra di fare un unico ospedale a metà strada. Voi come la pensate?

Angelini: “Da anni abbiamo iniziato a raccogliere firme per non depauperare l’ospedale sambenedettese. Purtroppo non è andata così e la pandemia e ha dato il colpo di grazia. Noi abbiamo sempre detto che San Benedetto ha bisogno di un ospedale non in centro e con tante altre caratteristiche. A San Benedetto serve un ospedale di primo livello, nuovo. Ci devono essere fondi. Deve essere costruito a San Benedetto in una zona accessibile. Uno a San Benedetto e uno ad Ascoli. Per la costruzione di un ospedale di primo livello ci vuole tempo. Intanto vogliamo il ripristino del Madonna del Soccorso, che è precipitato ultimamente. I politici locali, che avrebbero dovuto difendere l’ospedale, non hanno fatto niente”.

Chiede il direttore: “Come è possibile fare due ospedali di primo livello in un territorio di 200 mila abitanti? Per me non ha senso”.

“La pensiamo in modo diverso” – risponde Angelini.

Ora arriva qualche domanda dal pubblico: “Vediamo un numero imbarazzante di liste, tanto più che a leggere programmi alla fine è sempre la stessa storia, sono sempre le stesse facce. Immagino cosa succederebbe se ogni lista avesse una proposta diversa, invece ci sono omologazione, superficialità e soprattutto ci sono sempre gli stessi suonatori, oltre che la stessa musica. Mi sembra invece che il suo linguaggio sia molto diverso e che le sue proposte abbiano un’energia credibile. I sambenedettesi però non la conoscono, quindi cosa direbbe per convincerci a votare lei? E soprattutto personalmente ho questa domanda. Qual è il suo legame con la città?

La risposta di Angelini: “Abbiamo a che fare con altre quattro persone che rappresentano realtà che hanno amministrato negli ultimi vent’anni e questo già basterebbe. Poi c’è la mia storia personale. Spero di poter dare prova della validità del nostro programma e del fatto che faremo quello che abbiamo scritto. Ho un amore viscerale per questa città. Sono sambenedettese, ho vissuto il porto, il mondo marinaro, il mondo della ricettività e dell’accoglienza. Sono stato all’estero, ma poi sono tornato per avere gli affetti vicino. Questo è un punto fondamentale. I ragazzi devono essere liberi di andare via, ma devono poter tornare e trovare una città di opportunità“.

Giuseppe Buscemi: “Il Movimento 5 Stelle come la pensa sul rapporto tra San Benedetto e le aree terremotate?”

Serafino Angelini: “Non bisogna pensare che il terremoto sia un qualcosa di imprevedibile. Noi auspichiamo da sempre che il territorio interno non sia abbandonato. Dobbiamo mantenere la nostra identità che racchiude colline, montagne e costa. Certo è che bisogna fare i conti con una situazione complessa dal punto di vista infrastrutturale. Noi vogliamo difendere certe aree geografiche. Le nostre aree interne sono ricche, purtroppo in seguito al terremoto abbiamo subito perdite idriche, ma abbiamo una catena di montaggio che costituisce una ricchezza e dobbiamo sfruttarla, nel senso che dobbiamo cooperare. Ripeto comunque che abbiamo le tecnologie e le conoscenze per prepararci a certi fenomeni. Dobbiamo essere pronti, anche dal punto di vista ricettivo”.

Nazzareno Perotti conclude così: “Secondo me è il clientelismo che decide chi vince, secondo lei?

Angelini: “Io mi auguro che non sia così. Cosa dobbiamo fare per far smettere i sambenedettesi di votare sempre le stesse persone?”.

Giuseppe Buscemi interviene in chiusura: “Abbiamo visto dei cambi di casacca tra i cittadini, che ne pensa?

Serafino Angelini: “Non mi faccia esprimere su cose che non riguardano le nostre liste. Non capisco come certe cose possano succedere, cioè pensarla in un modo fino alla sera prima e poi cambiare, poi non so.

Nazzareno Perotti: “Se le cose non andranno bene, la stampa avrà qualche ruolo?

Il candidato sindaco: “La stampa dovrebbe recuperare la sua indipendenza sui fatti che accadono giornalmente. Il Movimento 5 Stelle ha qualche problemino di visibilità, ma noi andiamo avanti senza problemi. Abbiamo tante frecce al nostro arco, spero che siano sufficienti”.

Un’ultima domanda dal pubblico: “Perché i sambenedettesi dovrebbero votare lei che potrebbe essere un nuovo Giuseppe Conte?

Angelini: “Per me Giuseppe Conte è una delle cose migliori degli ultimi anni per l’affidabilità e la solidità mentale della sua persona. Ricominciamo a porci delle domande, a spostare l’attenzione sulle parole, a pensare con la nostra testa”.


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