GROTTAMMARE – In una recente comunicazione la Ciip spa conferma il perdurare della crisi idrica già denunciata nelle settimane scorse e invita i Comuni più densamente popolati a sensibilizzare l’utenza sul contenimento dei consumi. 

Stante lo stato di allarme a livello di “Codice rosso-3° stadio” non è escluso il razionamento dell’acqua potabile nelle ore notturne.

Da qui l’ordinanza pubblicata ieri, 7 settembre, a firma del sindaco di Grottammare Enrico Piergallini, nella quale si specifica che l’uso della risorsa idrica è limitato alle sole esigenze igienico-potabili. 

Nel documento, inoltre,  è disposto che “utilizzi non consentiti, quali innaffiare orti e giardini, cortili, lavare automezzi, pulire strade, marciapiedi, ecc. con l’acqua potabile, sono proibiti e che ai trasgressori verranno applicate le sanzioni normativamente previste”. 

La vigilanza sul rispetto dei contenuti del provvedimento è demandata al Corpo di polizia locale.

“Si teme che nel breve-medio periodo si possa avere una situazione preoccupante per la continuità del servizio con il possibile razionamento della risorsa idrica, nonostante il ricorso al mutuo supporto degli impianti di emergenza – si legge ancora nella nota Ciip –. Nel caso, il monitoraggio settimanale sullo stato delle risorse idriche e dell’andamento climatico ne dimostrasse la necessità, in relazione alla differenza tra disponibilità della risorsa idrica e dei consumi, si potrebbe attivare il razionamento della risorsa idrica distribuita dall’acquedotto pubblico, nelle zone territoriali specifiche non servite dagli impianti di soccorso, tramite la chiusura di una serie di serbatoi in ore notturne”.


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