SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si è tenuta un’ulteriore conferenza stampa a cura delle società sportive di nuoto Cogese e Pool relativamente alla situazione della piscina “Primo Gregori” di San Benedetto, chiusa a seguito di un’ordinanza di Piunti.

Ha introdotto Fabio Eleuteri, presidente della Cogese: “Abbiamo avuto l’ultima riunione ufficiale con l’amministrazione l’8 luglio, oggi ai primi di settembre avremmo dovuto avere informazioni riguardo la possibilità di ristori per le spese straordinarie che dovremo affrontare affittando spazi acquei in altri impianti, riguardo il discorso spazi e disponibilità degli impianti limitrofi. Questa riunione non è stata ancora indetta, non siamo affatto felici di questa lentezza. Le difficoltà stanno diventando estreme e d insostenibili. Il settore piscine è stato già messo ko dai 17 mesi di covid, ed ora c’è stata anche chiusa la piscina da 25 metri al coperto. Siamo preoccupati, non sappiamo quando ci verrà restituita la piscina. Grande disagio per personale ed atleti. Abbiamo ricevuto una mail dal direttore della piscina in cui c’è stato detto di ritirare le attrezzature, quindi immaginiamo che a breve ci sarà un cantiere e che i lavori siano stati appaltati, anche se ancora non c’è nulla di ufficiale. Speriamo che i lavori siano celeri e che non sia come il lungomare, che è stato interrotto ed è ripreso successivamente. Conti alla mano questa amministrazione si è insediata quando era chiusa solo la piscina esterna. Cinque anni dopo, quest’ultima è ancora inagibile ed inoltre ci hanno chiuso anche quella da 25 metri, nonostante si parlasse di ristrutturazioni, gare a livello nazionale ed altre promesse che si sono rivelate false”.

Andrea Benedetti della Pool ha aggiunto: “Sembrava che si fosse instaurato un dialogo con l’amministrazione anche se informale, ma all’atto pratico non è arrivato nulla di ufficiale. Ci troviamo a dover affrontare una stagione agonistica con oltre 100 atleti (l’unico settore che può pensare a ripartire è rifatto quello agonistico) senza sapere dove e come allenarci. Nei due mesi di dialogo con l’assessore allo Sport ci è stato detto che avrebbero trovato soluzioni sia per l’attività formativa sia per quella agonistica. Andare in altre strutture comporterebbe ulteriori costi alle società e alle famiglie, abbiamo chiesto un ristoro da parte del comune che però non è mai arrivato. Non abbiamo né spazio per allenarci né una soluzione economica per ripartire. Altro tema da affrontare è l’aspetto logistico, poiché gli atleti arrivano anche da altri comuni (Alba Adriatica, Martinsicuro, Cupra Marittima, Grottammare, Ripatransone) ed i ragazzi avrebbero difficoltà a spostarsi ad esempio a Castorano o Sant’Egidio. Non abbiamo niente in mano e chiediamo che questa situazione sia presto risolta”.

Ha concluso Fabio Eleuteri: “Giudizio su questi cinque anni di Piunti? Non può che essere estremamente negativo. Questa amministrazione si è insediata quando già da 3 anni eravamo senza la vasca esterna ed era partita col piede giusto, dicendo di voler intervenire sulla vasca da 50 metri. Poi però sappiamo tutti che in seguito ad un sopralluogo si è deciso di intervenire su tutto l’impianto con il project. A noi risulta che il discorso del project è arrivato già nel 2017 e la proposta dei privati che riguardava solo la vasca da 50 metri è stata estesa, su richiesta dell’amministrazione a tutto l’impianto. Alla fine il TAR ci ha dato ragione. Col Covid, riguardo le criticità che sono emerse nella piscina da 25, si sarebbe potuto agire con tempistiche diverse. Ritrovarsi con una stagione intera al buio, non ci permette di trovare elementi positivi in questa amministrazione. Siamo senza lavoro, senza dialogo e senza risorse finanziarie”.


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