MARTINSICURO – “La gelosia era la causa scatenante dei continui maltrattamenti verso la moglie che da circa un anno viveva un vero e proprio incubo. Infatti, il marito 56enne del luogo, non perdeva occasione per andare su tutte le furie per banali motivi coprendo di insulti e con i peggiori epiteti la moglie convivente, minacciandola di morte. In talune circostanze era anche arrivato a mettere le mani addosso alla donna, afferrandola con violenza per il collo, ovvero a lanciarle contro oggetti, a rovesciare il tavolo della cucina ed a rompere i piatti o i suppellettili in casa. In una circostanza la moglie temendo il peggio era dovuta scappare da casa a gambe levate per evitare peggiori conseguenze”.

Si apre così la nota stampa, giunta in redazione il 28 agosto dalla Compagnia dei Carabinieri di Alba Adriatica: “Per tali ragioni la moglie temendo per la propria incolumità, aveva preso coraggio ed aveva deciso di denunciare tutti gli episodi violenti subiti ai Carabinieri di Martinsicuro che, al termine dei necessari accertamenti, avevano avviato immediatamente il codice rosso, hanno inoltrato una dettagliata informativa con la denuncia per maltrattamenti al Sostituto Procuratore della Repubblica di Teramo Greta Alosi”.

Nel comunicato si legge: “Il Tribunale del Riesame di L’Aquila, interessato nel senso dal Pubblico Ministero, sussistendo i gravi motivi di colpevolezza dell’uomo a causa dei reiterati e continui atteggiamenti violenti in almeno cinque episodi ha disposto l’immediato allontanamento dalla casa familiare, nonché di mantenere una distanza dalla moglie non inferiore a 500 metri e di non comunicare con essa con qualsiasi mezzo. I militari dell’Arma di Martinsicuro hanno così notificato il provvedimento cautelare del Tribunale allontanando immediatamente da casa l’uomo”.


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